«Mantova, la C è un bel salto. Tornare? Sì, mi piacerebbe»

Silvestro dopo l’annata a Rimini: «Con la D gap tecnico, tattico e anche fisico ma l’Acm farà bene e di Scotto e Guccione ce ne son pochi anche in Lega Pro»

MANTOVA. È stato la grande rivelazione del Mantova targato Morgia e il suo rendimento gli è valso un contratto pluriennale con il Verona, che l’ha poi girato in prestito al Rimini in serie C. Ora Vincenzo Silvestro attende di conoscere il suo futuro e non disdegnerebbe affatto un ritorno in biancorosso. Intanto, può spiegare alla piazza e ai suoi ex compagni cosa c’è da attendersi con l’approdo in Lega Pro.

«Direi che dalla D alla serie C c’è un bel salto - avverte Silvestro -. In media la qualità tecnica è superiore, le squadre sono tutte molto organizzate dal punto di vista tattico e i calciatori sono più forti anche dal punto di vista fisico. Senza contare che si gioca in stadi veri e in grandi piazze, dove il fattore campo si fa sentire».


Insomma, c’è da attrezzarsi bene: «Sì, ma sono certo che il Mantova da quel punto di vista non avrà problemi. La società e il direttore sono preparatissimi, sapranno allestire senz’altro una squadra molto competitiva. Del resto, le conferme di Scotto e Guccione parlano già chiaro: vi assicuro che di calciatori così talentuosi ce ne sono pochi anche in serie C».

Silvestro, nonostante la retrocessione, è soddisfatto della sua stagione al Rimini: «Mi sono trovato bene e ho giocato parecchio (26 presenze e u gol, ndr) sia con mister Cioffi e sia poi quando è arrivato Colella. All’inizio siamo partiti benino, giocavamo 3-5-2 e io facevo il quinto a sinistra. Poi abbiamo avuto un periodo difficile e c’è stato il cambio di allenatore. Dal mercato sono arrivati dieci calciatori molto bravi e così stavamo risalendo la china: venivamo da quattro risultati utili di fila, poi c’è stata la pandemia e si è bloccato tutto. Ed è arrivata una retrocessione a tavolino che ritengo un’incredibile ingiustizia. Eravamo ultimi a pari punti con il Fano, mancavano 11 gare alla fine: dovevano almeno farci giocare uno spareggio».

Silvestro ritiene invece giusta la promozione dell’Acm: «Quando sono andato via ho detto che sarei rimasto il primo tifoso del Mantova e in effetti vi ho seguito per tutto l’anno. La squadra ha fatto un grande campionato, è stata sempre in testa e la promozione è strameritata. Avremmo dovuto centrarla anche l’anno prima, visto che avevamo fatto un campionato da paura, ma purtroppo abbiamo trovato il Como sulla nostra strada. L’importante, comunque, è che alla fine la missione sia stata compiuta».

E magari per compiere la prossima in biancorosso potrebbe tornare anche un certo Vincenzo Silvestro... «Perché no? - sorride l’esterno mancino - A Mantova io sono stato benissimo, conosco già la città, l’ambiente il direttore... Vediamo che succederà quest’estate, anche perché ovviamente non dipende soltanto da me».

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