Una crono che ha il sapore della liberazione, Rodigo si esalta per la prima gara di ciclismo baby post Covid

Successo per la manifestazione allestita dall’Uc Ceresarese: tra il pubblico spunta anche il presidente Fci Di Rocco

RODIGO. Successo doveva essere, successo è stato. Si è chiuso domenica mattina (26 luglio) a Rodigo con un 110 e lode il 2° Trofeo Eurosistemi-Memorial Marazzi-Memorial F.lli Gallesi, cronometro individuale sulla distanza di 4,700 km riservata alle categorie Esordienti e Sllievi, maschi e femmine, che è stata allestita dall'Uc Ceresarese e Stefano Lodi Rizzini con il pieno sostegno del Comune, del Coni e dei comitati provinciale e regionale dell'Fci. Soddisfazioni in questo contesto che ha visto più di 230 atleti portarsi alla discesa di partenza e che tra il folto pubblico ha annoverato anche il presidente nazionale Renato di Rocco ve ne sono state anche per gli atleti mantovani rappresentati per l'occasione dai team Mincio Chiese, Sporteven, CheroGroup Team Sfrenati e Gioca in bici Oglio Po.



Nello specifico da sottolineare i piazzamenti all'interno della top ten conquistati da Luca Rezzaghi (Team Giorgi) 4° tra gli Allievi, Sergio Ferrari (Mincio Chiese) 5° tra gli Esordienti e Rebecca Vezzosi (Gioca in bici Oglio Po) sesta tra le Allieve donne. Sul gradino più alto del podio, invece sono saliti rispettivamente: Francesco Guerino (Biringhello, Esordienti) che ha fatto registrare un tempo di 6' 40" 58"' per completare il tracciato previsto, Dario Igor Belletta (Busto Garolfo) che ha impiegato 6' 11" 82"' a percorrere la distanza di 4,7 km tra gli Allievi; Irma Siri (Cadeo) che ha fermato il cronometro a 7' 10" 30"' tra le Esordienti donne e infine Sara Pepoli (Fiumicinese) che ha percorso il circuito in un tempo di 7'1" 50"'.



Al di la delle prestazioni fornite da questi atleti vi è da sottolineare l'impegno e la grinta con le quali ogni concorrente si è cimentato in questa che è stata la prima gara su strada per quel che concerne la stagione agonistica 2020 nel Mantovano e in Lombardia. Ottima la macchina organizzativa predisposta dal team del presidente Simone Pezzini che è riuscito a portare sulle strade di Rodigo i team più blasonati sia della Lombardia sia di regioni come il Veneto, l'Emilia Romagna, il Trentino, il Piemonte e la Toscana. Il successo di questo appuntamento è da riconoscere quindi ad un lavoro sinergico posto in essere dagli organizzato con le istituzioni locali, un nutrito numero di volontari e che ha avuto anche il prezioso contributo tecnico del comitato provinciale della federazione dei cronometristi. L'entusiasmo che si è respirato a Rodigo dal primo all'ultimo dei partenti ha sicuramente creato le condizioni affinché nelle prossime settimane prendano corpo altri progetti che coinvolgeranno le strade e lo sterrato mantovano.

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