Righi: «Giorno triste per l'addio di Scotto, ma è certo che il Mantova sarà competitivo»

«Con “Show” ci siamo commossi, al suo posto però arriverà una punta di valore pari o superiore. Il tempo lavora per noi»

MANTOVA. «È un giorno triste». Bastano le prime quattro parole dette a caldo dal ds Emanuele Righi per spiegare lo stato d’animo dell’intero popolo biancorosso, che all’improvviso perde il suo idolo Luigi Scotto. Ma lo stesso dirigente si affretta a rassicurare i tifosi, spiegando che «la società è al lavoro» e che per sostituire “Show” arriverà un attaccante «di livello pari o superiore».

Innanzitutto, però, resta il vuoto che lascia un addio inatteso: «Io spero che sia un arrivederci - precisa Righi -, ma certo questo è un giorno triste per la mia direzione sportiva. Gigi è stato uno dei miei primissimi acquisti, un giocatore fortemente voluto e cercato. Abbiamo vissuto insieme momenti stupendi e altri complicati, in un rapporto a tratti fantastico e a tratti durissimo. Resta il bene vero fra me e lui, tant’è che ci siamo commossi: lui nel raccontarmi le sue esigenze e io nel doverle accettare. Dal punto di vista umano è una perdita gravissima, ovviamente lo è anche da quello tecnico, ma su quel fronte la società avrà la forza di rimediare».


Il ds biancorosso, sollecitato in merito, chiarisce che non c’è nulla di drammatico dietro i “problemi familiari” di Scotto: «No, per fortuna nulla del genere, cose che si risolveranno ma che impediscono a Gigi di trascorrere il prossimo anno a Mantova. Io gli auguro davvero di fare il doppio di quanto ha fatto qui da noi. E approfitto della circostanza per sottolineare che ancora una volta la società si è dimostrata seria, sensibile e vicina ai propri tesserati. Nè il presidente Masiello nè il maggior azionista hanno messo veti quando gli sono state spiegate le esigenze di Gigi. A me dispiace soprattutto perché so quanto soffre lui a non vivere l’avventura in C che aveva tanto lottato per conquistare».

Ora c’è comunque da guardare avanti e Righi promette che Scotto sarà sostituito al meglio: «Stiamo già vagliando diversi profili e posso assicurare ai tifosi che a Mantova al posto di Gigi arriverà un giocatore di livello pari o superiore».

Il ds spiega poi l’apparente immobilismo del club sul mercato: «Credo che i tifosi abbiano capito negli ultimi due anni il nostro modo di lavorare. Non ci piacciono i proclami o i balletti sui nomi: non facciamo trapelare nulla ma stiamo lavorando tantissimo e al momento giusto ufficializzeremo il pacchetto completo o quasi. Penso che meritiamo fiducia dopo le ultime due stagioni».

La prudenza del Mantova si spiega anche con altri fattori: «Detto che abbiamo un piano tecnico preciso e che lo stiamo già seguendo girando l’Italia in lungo e in largo per “fermare” i calciatori che ci interessano, prima di accelerare bisogna avere un quadro chiaro della situazione. Tanto per fare un esempio, aspettiamo di capire dopo il 2 agosto se i protocolli anti-Covid saranno confermati o alleggeriti, perché questo inciderebbe in maniera diversa sul budget».

Altri dubbi riguardano la riapertura degli stadi, la nuova regola dei soli 22 calciatori professionisti tesserabili e altro ancora. «Non bisogna avere fretta - conclude Righi - e capire che il fatto che ora il Mantova sia un foglio bianco è un vantaggio, non qualcosa di cui preoccuparsi. Al momento giusto saremo competitivi, statene certi».

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