Giochi quasi fatti Sporting e Castellana le più solide al via

Ferrara e Nardi hanno alzato il tasso tecnico dell’Asola Casalromano e San Lazzaro ancora da completare

MANTOVA.  Tutte hanno provato ad imbastire qualcosa di buono, nessuna è riuscita a creare un mix degno dei primi posti. Le mantovane di Promozione cercheranno, nella maggioranza dei casi, di salvare la pelle. Le ambizioni hanno fatto l’autoscontro con la cruda realtà economica, e hanno avuto la peggio. Sarà un anno di transizione, con l’obiettivo primario di non spendere più di tanto in attesa di tempi migliori. Un ragionamento più che condivisibile, soprattutto per chi da anni riesce a dare continuità senza svenarsi. È il caso dell’Asola, rinnovata il giusto grazie a due innesti di alto proflilo come Ferrara e Nardi (entrambi con alle spalle tanto calcio d’alto livello). Sandrini in difesa può essere un’idea vincente, Shima sarà il gioiellino da scoprire con Torreggiani come alternativa.

Ossatura di qualità per la Castellana, con Piras che prenderà di fatto il posto di Buonaiuto e Cortesi come mina vagante della fase offensiva. Una buona rosa, anche se mancano i ricambi per poter competere per i piani altissimi. Un discorso che va di pari passo con quello che si può fare osservando la rosa dello Sporting Club. Gruppo compatto, formazione solida e un paio di pedine di valore inserite (come Caccavale in difesa). Anche qui la coperta di Novellini sarà corta, nel senso che i ricambi non sono poi molti.


Ancora in fase di assemblaggio Casalromano e San Lazzaro. I gialloblù hanno quasi risolto la carenza di giovani. Non avendo un vivaio è molto più complicato allestire il reparto quote. Manca un bomber da affiancare a Buoli, per il resto obiettivo salvezza senza troppe paturnie. I biancazzurri invece da retrocessi hanno cambiato quasi tutto. Debutterà Negrini in panchina, in campo tante scommesse (dal ritorno di Badalotti all’ex Mantova Alberini) e qualche esperto (Visentini). Serve un difensore di esperienza, altrimenti il rischio è quello di essere troppo sbilanciati.


 

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