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Il presidente del volley provinciale Belladelli: «Ancora da risolvere il nodo delle palestre»

«Il nuovo protocollo, valido fino al 7 settembre, dice che ci si può allenare e che presto si tornerà a giocare ma, considerata la tempistica e in attesa di aggiornamenti, è destinato soprattutto al beach»

MANTOVA. Il Comitato Fipav di Mantova assiste contemplativo al succedersi di decreti ministeriali che aggiornano ciò che è ammesso o proibito all'interno dello sport nazionale senza tuttavia ricavarne informazioni certe, poiché tutto è in costante evoluzione e ogni decisione sibillinamente rimandata alla prossima missiva.

Riguardo al ritorno all'attività agonistica e al fatto che gran parte delle società possano tornare in possesso dei loro feudi, le palestre scolastiche, mentre al Sud i dirigenti invitano a scendere nelle piazze e in casi estremi persino alla pacifica rivolta, il presidente locale Giorgio Belladelli fa il punto della situazione nell'area mantovana, non senza farsi portavoce sui social della campagna #TorniamoInPalestra promossa dalla Federazione nazionale.

«Il primo nodo da sbrogliare è quello degli impianti ed è per questo che noi presidenti territoriali ma anche chiunque voglia bene al volley è invitato a spingere per diffondere in rete il messaggio di questa campagna - commenta Belladelli - Per quanto riguarda il nuovo protocollo, valido fino al 7 settembre, dice che ci si può allenare e che presto si tornerà a giocare ma, considerata la tempistica e in attesa di aggiornamenti, è destinato soprattutto al beach. Nel Mantovano l'attività su sabbia è ridotta all'iniziativa di qualche privato senza l'egida della Fipav. Anche perché oltre al problema del distanziamento tra il pubblico, gli iscritti sono chiamati a presentare l'esito di un test sierologico effettuato nei 5 giorni antecedenti. Inoltre deve essere garantita la presenza di un medico e del covid manager, figura definita dalle norme ma fumosa nella realtà. In pratica una persona che si occupi della sanificazione, non più a ogni scambio come nelle cervellotiche previsioni di qualche tempo fa, ma durante le interruzioni e i cambi di campo». Il rischio è di far passare la voglia di prendere il pallone, in senso lato. «Lo stesso vale per tornei e amichevoli in palestra - rilancia il presidente - se un atleta ne fa uno a settimana ha l'obbligo di essere continuamente sottoposto ai test. Le società mantovane? Si aspettano che la vicenda porti a uno sviluppo comune, sensato per le sorti dei club. Ricordo che con i campionati provinciali che scattano il 14 novembre, una settimana più tardi dei tornei di Lega Volley, le squadre hanno tempo sino al 24 settembre per iscriversi». E un po' di più per capirci qualcosa. 

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