Graziani torna nel Mantova: è storia d’amore infinita

Ciccio sarà mister degli Allievi e collaboratore della prima squadra e del ds Righi. È il quarto approdo in Viale Te, l’ultimo addio dopo il miracolo del 2017 in C

MANTOVA. Il Mantova riabbraccia Gabriele Graziani, per il quarto approdo di Ciccio in biancorosso in quella che appare sempre più come una storia d’amore infinita fra il club e il suo capocannoniere di tutti i tempi.

A sorpresa, infatti, la società di Viale Te ha contattato l’ex bomber per offrirgli la panchina degli Allievi Nazionali e anche una collaborazione (osservatore degli avversari) con lo staff tecnico della prima squadra e con il ds Righi: il nero su bianco è arrivato in serata, del resto chi lo conosce bene sa che immaginare che Graziani dica no al Mantova è pura utopia.


Ciccio nei primi sette anni nell’Acm (2000-2007) rifiutò prima la serie B col Venezia pur di restare in biancorosso in C2 e poi un triennale faranoico dal Genoa che volava verso la A pur di rimanere nella sua squadra in B a fare tribuna e panchina dopo la rottura con mister Mimmo Di Carlo.

Qualche anno via da Mantova, poi nel momento del bisogno (il fallimento del 2010), ecco riapparire il bomber in serie D, per riportare la squadra fra i professionisti - indimenticabile il gol promozione in rovesciata sotto la Te - e vivere altre due stagioni nel “suo” spogliatoio.

Nel momento del secondo addio da calciatore disse che sperava di tornare un giorno in altra veste, cosa puntualmente accaduta nel 2013. Ciccio rientra da responsabile del vivaio e allenatore degli Allievi, che porta insieme al vice Mandara alle storiche finali nazionali.

Nel 2016, quindi, quando tutto intorno sta crollando (ultimo posto con 9 punti in 15 partite sul campo, caos societario in sede), a Graziani viene affidata la panchina della prima squadra. E lui compie un autentico miracolo, portando il Mantova alla salvezza senza neanche passare dai playout. Il tutto mentre la società non paga più stipendi e fornitori e i giocatori vivono il finale di stagione in un clima surreale.

Graziani spera che quel traguardo gli valga la conferma, ma il club fallisce e la cordata che fa rinascere il calcio in serie D decide di puntare su mister Cioffi.

Quello sembra l’addio definitivo di Ciccio, che va ad allenare prima a Correggio e poi a Governolo. Ma, come gli accadeva da giocatore, lontano da Mantova non riesce a trovare i risultati che merita.

Adesso la ruota gira ancora e in Viale Te si riapre una porta: non è quella principale, che dopo l’impresa del 2017 Ciccio avrebbe senz’altro meritato, ma è comunque un uscio che gli permetterebbe di tornare a indossare la tuta biancorossa con lo stemma che tanto ama. E di vivere magari un nuovo corso della storia dell’Acm, che si spera in futuro possa riportare la squadra in una categoria più consona al suo blasone e soprattutto alla passione della sua tifoseria. E che almeno una “bandiera” torni a sventolare in Viale Te è senz’altro una bella notizia.


 

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