Èpiù, Lloyd insultata sui social perché incinta

 Malagò (Coni): «Una tristezza infinita»  

MANTOVALa vicenda di Carli Lloyd è trasversale, passa come una lama nel burro dallo sport al costume ricevendo ovunque un carico di solidarietà.

Quando non si tratta - guardandola dall'altro verso - di indignazione. Palleggiatrice della nazionale statunitense, 31 anni, è ritornata al Volleyball Club Casalmaggiore da qualche settimana dopo aver vissuto il biennio d'oro (2015-17) della squadra casalasca che lei stessa trascinò al titolo di campione d'Europa di pallavolo. Beh, dove sta il problema? Il fatto è che Carli Lloyd è arrivata dagli Usa in stato interessante ed è una bellissima notizia per il suo futuro e per i progetti familiari, ancorché inconsueta per una top player che si aspettava di rivivere una nuova esperienza in Italia. Il presidente del Vbc Massimo Boselli Botturi, a cui la giocatrice ha subito rivelato la lieta novella, l'avrebbe abbracciata: «Il diritto alla maternità viene prima di ogni altra cosa».


Ma il colpo basso l'hanno inferto sui social alcuni pseudotifosi della squadra rosanero, con post imbottiti d'odio e di insulti, invitando nel migliore dei casi il club a rispedire al mittente la campionessa, licenziandola in tronco senza pagarle lo stipendio. «Si tratta di una infima minoranza - ha aggiunto Boselli Botturi - e sappiamo che sui social purtroppo si trova di tutto». E mentre ora il nome di Carli è sulla bocca di tutti e in particolare di tutte, sull'episodio è intervenuto anche il presidente del Coni Giovanni Malagò («Gli insulti? Cose che mettono una tristezza infinita»). Lloyd potrebbe comunque giocare sino al terzo mese di gravidanza ma il Vbc sarebbe già sulle tracce della slovena Eva Mori. —


 

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