Affini: «Pronto per il Giro d’Italia». Da sabato il sogno rosa sarà realtà

Il buscoldese, reduce dal 14esimo posto nella crono iridata, alla partenza con la Mitchelton-Scott. Subito una corsa contro il tempo a Palermo: «Cercherò di mettermi in luce, poi al lavoro per Yates»

CURTATONE. Ha fatto i bagagli ed è partito. Mancano ancora 3 giorni al via del Giro d’Italia ma la corsa rosa per Edoardo Affini è già cominciata. Oggi il viaggio verso la Sicilia dove si unirà ai compagni della Mitchelton-Scott. Qualche giorno per provare le tappe isolane, poi la presentazione ufficiale e la crono inaugurale da Monreale a Palermo. Un mantovano al giro, 20 anni dopo la maglia rosa indossata dall’asolano Cristian Moreni.

Affini, finalmente un grande giro. Emozionato?


«Sicuramente c’è tensione ma è quella positiva. Quella che ti permette di dare il meglio, di essere sulle corde ma con la voglia di mettersi all’opera. Non vedo l’ora».

A inizio anno non doveva partecipare al Giro ma alla Vuelta. Poi è arrivato il coronavirus...

«Che ha sconvolto la stagione, oltre ovviamente ad aver cambiato la vita di tutti. Diciamo che è stata una piacevole sorpresa quella della convocazione per il Giro d’Italia. Per un italiano partecipare a questa gara è tanta roba, ne sono orgoglioso».

Si comincia sabato con una cronometro. Sembra fatta per lei.

«Sarà una crono veloce, 15 km, con una salita iniziale, un bel discesone e poi rettilinei verso Palermo. Cercherò di mettermi in luce, ovviamente i favoriti sono altri».

Lungo il percorso altre due prove contro il tempo: la Conegliano-Valdobbiadene e la Cernusco-Milano nel giorno finale. Ci sta facendo un pensierino?

«Difficile fare dei programmi su due piedi. Sicuramente il primo obiettivo è quello di essere utile alla squadra. Dovrò aiutare il capitano Simon Yates che può fare ottime cose nell’ambito della classifica generale. In questo senso potrebbe essere utile risparmiare energie a Conegliano per farmi trovare fresco nelle tappe alpine. Per Milano poi dipenderà da quanta benzina mi sarà rimasta».

Yates è uno dei 3-4 grandi favoriti della vigilia.

«E la squadra lavorerà compatta per lui. Non tutti hanno a disposizione un corridore come lui, proveremo a dargli il massimo supporto per raggiungere il podio».

Torniamo un secondo al Mondiale di Imola. A mente fredda il 14esimo posto la soddisfa?

«Più che altro mi soddisfa la prestazione. Dispiace aver mancato la top 10 ma le sensazioni erano quelle giuste».

Lei ha corso con un vento contrario nettamente più forte rispetto a quello sofferto dagli ultimi a partire.

«Forse sì ma è inutile parlare di vento. È andata così, sono soddisfatto perché ho dato tutto e ho migliorato la posizione rispetto al Mondiale 2019».

Ultima nota sul Giro. Obiettivi?

«Proveremo a vincere la maglia rosa con Yates, sarebbe una cosa grandiosa. Personalmente voglio essere utile alla causa, per il resto vedrò giorno dopo giorno come evolverà la situazione».




 

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