La fuga va in porto a Calvatone e Zurlo centra il colpaccio

Il team Continental diretto da Matteo Provini e Gianni Faresin ha raccolto il massimo dopo una giornata passata ad animare la corsa in tutto e per tutto

CALVATONE (Cremona). Andare in fuga in una gara in pianura è sinonimo di beffa. Lo è da sempre, visto che creare buchi rilevanti nei confronti del gruppo è complicato su strade di paese in cui la velocità del plotone può risucchiare qualsiasi tentativo. Ma nel ciclismo, a volte, le sorprese sono in grado di rendere le giornate più entusiasmanti. E a Calvatone oggi (6 ottobre) si è avuto un esempio di quanto questo sport possa ancora regalare emozioni e colpi di scena. A vincere la 70esima edizione di una delle corse più importanti del panorama ciclistico per Elite e Under 23 è stato infatti Matteo Zurlo. Una prova sontuosa quella del classe 1998 di Tezze sul Brenta, passato lo scorso anno dalla Zalf alla Casillo Petroli Firenze Hopplà.

Il team Continental diretto da Matteo Provini e Gianni Faresin ha raccolto il massimo dopo una giornata passata ad animare la corsa in tutto e per tutto. Prima lanciando tre atleti in avanscoperta con altri 4 corridori, poi mettendo i compagni in testa al gruppo per regolare l’andatura e creare la giusta copertura per il tentativo (riuscito) di fuga. Il tutto su un tracciato rivoluzionato dal protocollo Covid e con l’arrivo spostato in una strada laterale per evitare assembramenti in piazza. Una lettura tattica perfetta quella della Casillo, che ha permesso a Zurlo di presentarsi all’ultimo giro del circuito cremonese con una decina di secondi di vantaggio. Poi l’affondo decisivo all’ultimo chilometro, con i velocisti principali (Zanoncello e Rocchetta) costretti ad accontentarsi delle posizioni di rincalzo.

Dietro la lavagna, per una volta, le squadre di questi due sprinter. Zalf e General Store stavolta non sono riuscite a tenere la corsa sotto controllo. La tirata di metà gara per provare a ricucire con il gruppetto non ha portato al ricongiungimento e ha finito per tagliare fuori i favoriti della vigilia. In corsa anche due atleti mantovani. Giacomo Virgili del Chero Group si è ritirato, mentre per Gianluca Cordioli della Overall Trecolli è stata l’occasione giusta per mettere esperienza nel bagagliaio.

Ora l’appuntamento è per il nuovo anno, con la speranza che anche le altre corse prestigiose (da Ceresara a Castel d’Ario passando per Marcaria, Bozzolo e Acquanegra) possano tornare a brillare.




 

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