Rocciosa Staff Mantova: colpo grosso contro Verona

Vittoria all’Agsm Forum nonostante l’assenza di Ghersetti. Una stretta difesa alla base dell’ennesimo centro in Veneto 

VERONA. La Staff a vince ancora a Verona (Supercoppa e campionato un anno fa) e chiude alla grande la Supercoppa.

Si parte con un Verona rimaneggiato per l’assenza di Greene e Pini. Quanto a Mantova, Ferrara per Ghersetti nel quintetto di partenza: SuperMario ha un piccolo problema muscolare e si è preferito non rischiarlo. Ottimo l’avvio di Cortese che dopo pochi secondi trova la prima tripla dopo aver sempre fallito nelle due gare precendenti. Mantova conduce grazie a una difesa subito tosta e all’imprecisione di Verona sotto canestro. James, tonico a rimbalzo, firma il 3-10. Il coach veronese Diana s’arrabbia reclamando un fallo e arriva il tecnico: 8-13 che diventa 8-16 per la seconda tripla filata di Cortese.


Di Paolantonio getta subito nella mischia Ziviani e viene premiato dalla tripla del baby che sul 10-21 costringe la Tezenis al time out. Entra subito con il piede giusto in partita anche Albertini che si fa valere in difesa. Il primo quarto va quindi in archivio con un buonissimo 12-21 targato essenzialmente James (punti e rimbalzi) e dall’imprecisione scaligera in area provocata dall’aggressiva difesa ospite.

Alla ripresa Verona si fa sotto trascinata dall’ex Bobby Jones e da Tomassini. La Staff continua a dare fiducia ai baby ma non riesce a trovare il canestro per lunghi minuti. Così sul 18-21 al 13’30’’ coach Di Paolantonio chiama il time out. La tripla di Maspero fa tirare un po’ fiato (20-26) ma Verona ora è arrabbiata anche se l’antisportivo a Bonacini che porta la Tezenis a -2 è molto discutibile. La tripla dell’altro ex Candussi significa il primo vantaggio scaligero al 17’: 27-26. Cortese dapprima vede uscire due volte due canestri praticamente fatti poi finalmente segna i 4 punti che ricacciano indietro la formazione veneta: 30-34 a poco più di un minuto dal riposo lungo. C’è il tempo per assistere, con piacere, alla terza tripla di Cortese che sigilla la prima metà della sfida sul 32-37. Divario anche basso rispetto alle percentuali di tiro pessime dei padroni di casa (37,5) e più che accettabili per la squadra ospite (56). Cortese finalmente si è sbloccato con 16 punti frutto di 2/3 da due punti e 4/7 da tre. L’assenza di Ghersetti ha dato maggiore spazio ad Albertini che in poco più di 5’ ha difeso bene ma non ha visto il canestro. Una Staff per larghi tratti inedita, con Ziviani che si è ritagliato un suo spazio per dinamicità e la sua prima tripla ufficiale con la maglia degli Stings.

Si riparte con un Weaver dalla mano calda dall’area e una straordinaria stoppata di Ferrara su Jones che ci rimane proprio male. Cortese non vede ancora il canestro ma Mantova rimane ancora avanti di 2 punti a metà tempo. Candussi è il protagonista del secondo aggancio della serata sul 48 mentre anche Jones fatica a vedere il canestro rischiando troppi tiri sotto pressione. La sfida ora è incandescente con in campo i quintetti titolari che non se le risparmiano. Ferrara fallisce la tripla ma Weaver sotto la plancia è una garanzia.

Il terzo periodo si chiude con la squadra biancorossa ancora avanti 51-55 con la perla sulla sirena di Maspero che, non nuovo a queste imprese, infila il canestro da appena fuori la propria area. Una mini esplosione di felicità per i pochi tifosi virgiliani sugli spalti.

Il quarto finale è da brividi, con Ferrara in luce in difesa. Bonacini dà il +9 a 6’ dalla fine. La Staff resta avanti con buon margine fino a 2’ dalla fine quando Tomassini con una tripla porta sul -3. Ma Mantova resiste con una difesa rocciosa. Jones esce per il quinto fallo e i biancorossi ci credono. E infatti arriva una bellissima vittoria nonostante la pesante assenza di Ghersetti. 
 

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