Partite col contagocce, bloccati i tornei minori, Mantova e Staff avanti ma con le porte chiuse

Il nuovo Dpcm manda in letargo gran parte dell’attività. Si salvano Viadana Rugby, volley di B e il tennis tavolo

MANTOVA. Una nuova, pesante stretta sullo sport mantovano. Il Dpcm firmato dal premier Conte e valido fino al 24 novembre manda in letargo buona parte dell’attività agonistica prevista nella nostra provincia. Un’attività ripartita a singhiozzo e che ora dovrà di nuovo chiudere i battenti a causa della pandemia. In soldoni, tutti i campionati minori non potranno proseguire (in alcuni casi non potranno nemmeno cominciare). Un colpo pesante, ma che era nell’aria vista l’impennata dei contagi.

GLI IMPIANTI


Sospensione dell’attività per quanto riguarda palestre e piscine, compresi i semplici centri natatori e quelli che hanno la possibilità di erogare prestazioni legate al benessere. Per quanto riguarda gli sport non di contatto invece ci sarà la possibilità di proseguire con allenamenti e partite. È il caso quindi del tennis.

AVANTI SOLO I PROFESSIONISTI

Proseguirà il calcio di vertice, dalla Serie A alla Serie D. Tutti fermi invece i tornei regionali e provinciali, quindi le competizioni che vanno dall’Eccellenza fino ai Pulcini. Quindi nella nostra provincia l’unica squadra che proseguirà il suo percorso sarà il Mantova di Serie C. Avanti anche il Saviatesta di calcio a 5 (la massima serie del futsal non avrà blocchi), così come la Staff di basket (che però ha visto posticipare l’inizio del campionato al 22 di novembre). Proseguirà il San giorgio di basket femminile. Salve anche le formazioni top della nostra pallavolo: Gabbiano Mantova, Èpiù Viadana, Euromontaggi Porto, Nardi Volta e Orotig Ponti prenderanno parte alla nuova stagione. Per il rugby via libera al Viadana. Essendo competizioni nazionali ci sarà l’ok anche all’inizio dei campionati di tennis tavolo per Brunetti Castel Goffredo e PaninoLab Bagnolese. Per il resto tutti fermi, senza esclusioni.

PORTE CHIUSE

Nel nuovo decreto è sparita la postilla che garantiva l’accesso al pubblico per le manifestazioni sportive. Fino a ieri c’era il limite dei 1000 all’aperto e 200 al chiuso. Ora invece tutto rigorosamente a porte chiuse. Chiuderà quindi il Martelli, che nelle ultime giornate era tornato ad ospitare i tifosi, seppur con numeri estremamente ridotti rispetto al passato. Stesso discorso per la Grana Padano Arena, la casa degli Stings di basket. Un problema non da poco, perché gli incassi dal botteghino rappresentano una fonte di sostentamento per la compagine del presidente Adriano Negri. Chiusura dei cancelli anche per lo Zaffanella di Viadana, con la formazione di rugby che dovrà esibirsi senza spettatori come previsto dalla regolamentazione statale.

NIENTE ALLENAMENTI?

Decreto alla mano, non saranno più consentiti gli allenamenti individuali. Una situazione che si era creata durante la scorsa settimana nella nostra regione, con una piccola concessione data dal governatore Fontana. L’ordinanza regionale infatti aveva bloccato lo sport dilettantistico, dopo le proteste (soprattutto dal mondo del calcio) era stata concessa la possibilità di proseguire con le sedute di preparazione ma senza contatti. Il nuovo Dpcm del governo invece specifica che gli allenamenti sono garantiti per gli atleti che prendono parte alle manifestazioni che proseguiranno. Si deduce quindi che gli altri dovranno fermarsi. Le varie leghe sportive hanno comunque chiesto delucidazioni.

LO SPORT ALL’APERTO

A livello amatoriale gli appassionati potranno proseguire con lo sport a livello singolo. In pratica chi corre o va in bicicletta potrà continuare a farlo, sempre nel rispetto del distanziamento.




 

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