Il Mantova stringe sul ds: a meno di sorprese verrà ingaggiato Battisti

L’ex Carpi Stefanelli si chiama fuori: «Non sarò io». Il dirigente dell’Aprilia dovrebbe bruciare la concorrenza

MANTOVA. Si chiude pian piano il cerchio attorno al nuovo ds che prenderà nel Mantova il posto lasciato vacante da Emanuele Righi. Nella giornata di ieri 28 ottobre è infatti venuta meno la pista che per giorni è stata la principale battuta dai dirigenti biancorossi: l’ex direttore sportivo del Carpi Stefano Stefanelli (che probabilmente andrà al Napoli a occuparsi del settore giovanile), contattato dalla Gazzetta ha comunicato «non sarò io il nuovo ds del Mantova». Lo sarà invece, a meno di colpi di scena dell’ultima ora, il 49enne Alessandro Battisti, attuale direttore sportivo dell’Aprilia in serie D e grande amico del ds del VeronaTony D’Amico, con il quale giocò insieme nel Chieti anni addietro.



Battisti, che è romano e viene descritto come acceso romanista, fra l’altro in Abruzzo è rimasto a vivere e proprio a Chieti ha iniziato la carriera da dirigente addirittura ricoprendo il singolare doppio ruolo di ds e calciatore. Poi ha continuato soltanto dietro la scrivania, senza lasciare il suo lavoro da avvocato, partendo dalla Promozione e portando in pochi anni la squadra a disputare tre stagioni di C2.

A quell’esperienza sono seguite annate in serie D, prima all’Aquila, quindi alla Nocerina (in entrambi i casi con Morgia in panchina e con società non solidissime) e negli ultimi tre anni all’Aprilia che attualmente naviga - con una gara in meno rispetto agli avversari - all’ultimo posto del girone F di serie D.

Di certo fra il Mantova e Battisti ci sono stati contatti e, anche se in Viale Te le bocche restano cucite, pare che il profilo del ds romano sia preferito ai tanti che si sono proposti e a quelli di dirigenti sulla carta sicuramente più quotati.

L’impressione è che l’intesa potrebbe essere ufficializzata a breve termine, prima della gara in programma domenica 1 novembre al Martelli contro l’Imolese.

Si tratterebbe ovviamente di una scelta atipica ma comunque in linea con l’idea di Maurizio Setti di avere nelle sue squadre dirigenti che godano della massima fiducia e che abbiano grande voglia di emergere attraverso il lavoro.

Per Battisti, che negli ultimi anni si era molto legato all’Aprilia al punto pare da lavorare anche fuori dal calcio nella cittadina laziale, si tratterebbe infatti di un’occasione d’oro per tornare a confrontarsi con il professionismo.

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