Mantova, a Fossato campi riadattati per gli allenamenti a livello individuale

RODIGO. A caccia di formule per andare avanti e per offrire comunque la possibilità di mantenersi in forma, rispettando le ultime misure adottate dal governo per prevenire il contagio da Covid-19. Il centro sportivo Fossatello di Fossato di Rodigo ci prova, proponendo la possibilità di praticare due varianti del calcio che, per come si svolgono e in quanto inquadrate come forme di allenamento, evitano il contatto tra i giocatori. Una è il cosiddetto “porta a porta”, l’altra il più conosciuto calcio-tennis: entrambe si praticano contrapponendo due coppie di giocatori. Nella prima le squadre a turno cercano di centrare la porta avversaria restando nella propria metà campo, con la possibilità per la coppia in difesa di difendere solo con i piedi la propria porta. Nell’altra si gioca separati dalla rete mutuando le regole del tennis.

«Mi sono informato e documentato per bene e ho appurato che si tratta di due attività che, in quanto svolte all’aperto, sono consentite – spiega il gestore Luca Saviolo –. Può essere un’idea per offrire comunque un servizio a chi vuole cimentarsi in sicurezza nella pratica sportiva, considerando che almeno fino a gennaio 2021 di organizzare tornei di calcio vero e proprio, amatoriale o dilettantistico, non se ne parla. Naturalmente ora voglio vedere che tipo di risposta si può ricevere: aprirò il centro sportivo e darò il via all’organizzazione solo se avrò sufficienti richieste perché l’attività sia economicamente sostenibile. Per coprire la quota di ogni campo occorre essere almeno in quattro coppie (due giocatori per ogni squadra, ndr) per entrambe le discipline, visto che si gioca contemporaneamente su due spazi». Resterebbero a disposizione, con tutte le dovute accortezze, anche gli spogliatoi. Il tutto all’interno di una struttura da sempre molto attenta alla sicurezza. «Ovviamente, come già fatto nei mesi scorsi, applicheremmo protocolli ormai rodati, con distanziamento, autocertificazioni, prova della temperatura e tutto quanto previsto – dice Saviolo – non ci sarebbe alcun problema perché i giocatori presenti nel centro sarebbero molti meno rispetto alle normali partite di calcetto». — D.C. RIPRODUZIONE RISERVATA

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