Battisti è ufficialmente il nuovo ds del Mantova: Morgia e Pelliccioni lo raccontano

Il mister: «Bravo, leale e onesto. Fra i pochi in grado di sostituire l’amico Righi». Il dirigente: «Spiccava già quand’era giocatore, poi a Chieti ha fatto benissimo»

MANTOVA. Il Mantova ha finalmente ufficializzato l’ingaggio del nuovo direttore sportivo. Il 49enne romano (ma da anni trapiantato nel Pescarese) Alessandro Battisti prende dunque il posto di Emanuele Righi. In realtà il dirigente è già all’opera in sede da 2-3 giorni ma per ascoltare dalla sua voce le motivazioni e i propositi con cui affronterà l’avventura biancorossa bisognerà aspettare la giornata odierna, quando la società (stendiamo un velo pietoso sul nodo comunicazione) lo presenterà alla stampa.

A raccontare Battisti nel frattempo la Gazzetta ha chiamato due ex biancorossi che lo conoscono molto bene: Massimo Morgia e Alfio Pelliccioni.


«Alessandro è stato il mio capitano nel San Marino - racconta Pelliccioni, ora consulente di mercato del Monopoli -, già da giocatore un professionista bravo e serio, ma anche una bella persona. Da direttore ha fatto cose importanti nel Chieti e sono certo che potrà fare bene anche a Mantova. Visto che non potevo tornare io, sono davvero contento che la società abbia scelto lui».

Ancor più legato a Battisti è Massimo Morgia, che l’ha avuto come giocatore e poi come ds: «Alessandro per me è un amico di vecchia data. È stato mio giocatore nel San Marino e poi mio direttore sportivo. All’Aquila mi dimisi perché lo avevano esonerato per una ripicca che non mi garbava per niente. Poi siamo stati insieme anche a Nocera. Sono contento per lui perché meritava una piazza importante come Mantova. Ha doti professionali importanti e poi ha le doti umane che per me sono le più importanti: la lealtà e l’onestà che di questi tempi nel calcio sono veramente rare».

«Non era facile secondo me sostituire Righi a Mantova e Battisti è fra i pochi che può farlo, è un’ottima scelta. Fra l’altro, per me è una cosa particolare, perché lì da voi si avvicendano due amici. Con Righi ho creato un rapporto ottimo, che prosegue tutt’ora e sono dispiaciuto che sia andato via. Emanuele ha le stesse doti umane di Alessandro e in comune hanno anche la passionalità con cui vivono il calcio, propria delle persone spontanee. In questo momento credo che sia anche doveroso riconosce re a Righi il grande lavoro che ha fatto nelle passate stagioni e anche in questa, visto che ha fatto tutte le scelte - dall’allenatore ai calciatori - e che la squadra sta andando benissimo, dimostrando di avere valori importanti».

Per concludere, Morgia (attualmente fermo in attesa che la sua Vigor Lamezia torni a giocare in Eccellenza) rivolge un saluto ai tifosi del Mantova: «Tifo sempre per voi, le strade si dividono ma l’affetto resta intatto». —

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