Pallavolo e coronavirus, rimandati a gennaio i campionati di serie B, B1 e C

Comunicato federale dopo il rinvio della prima giornata a sabato 21 novembre. Il presidente territoriale Belladelli: «A tutti i livelli i gironi e i calendari vanno rifatti»

MANTOVA. Questo campionato non s'ha da fare. Temuto, annunciato e indirizzato nella caselle di posta elettronica dei club con la stessa sorpresa dei 35° a Ferragosto, il comunicato di Federvolley ha nuovamente posticipato l'inizio dei tornei di B maschile, B1 e B2 femminile e C a gennaio. Tutto ciò «alla luce delle restrizioni contenute nel Dpcm del 3 novembre e di una situazione epidemiologica che sta progressivamente peggiorando». Va ricordato che nei programmi estivi i campionati che riguardano le mantovane Gabbiano Top Team, Èpiù Viadana (maschile), Nardi Volta, Euromontaggi Group Porto, Orotig Peschiera Ponti, Davis, Medole e Rivalta (femminile) avrebbero dovuto prendere il via domani e che tre settimane fa era stato disposto un rinvio al 21 novembre.

La pallavolo indoor invece si ferma, ad eccezione dei tornei gestiti da Lega Volley (Superlega, A2 e A3) e nei quali gli atleti sono ritenuti professionisti. La Fipav parla di decisione sofferta, assunta riscontrando difficoltà nell'organizzazione e nella programmazione: «Gli allenamenti restano possibili nei limiti delle norme governative, regionali e locali, e nel rispetto dei protocolli. Al termine del periodo di sospensione, l'attività verrà necessariamente rimodulata».


Il comunicato è legittimo e al passo con i tempi. Ma quando e se la stagione dovesse mai partire, come lo farà? Risponde senza averne certezze ma affidandosi al semplice buonsenso il presidente territoriale Giorgio Belladelli. «Verranno riformati gironi e calendari - azzarda, certo che un calendario di una ventina di partite sia ipotesi impraticabile -. Più raggruppamenti zonali e meno squadre al loro interno, così da rispettare i limiti geografici e programmare la conclusione del girone in poche settimane, avanzando per obiettivi. Se poi la situazione dovesse migliorare ci sarà tempo per una seconda fase o magari per allungare un poco la stagione. Anche l'attività giovanile ne risentirà e probabilmente ci si dovrà accontentare dei titoli regionali, anziché di quelli nazionali. Ammesso che si possa tornare a giocare nel nuovo anno, soluzione di cui non sono affatto certo».

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