Quell’asse invisibile Mantova-Brindisi che forgia top player

Tanti ex biancorossi si affermano in Puglia Moraschini e Visconti idoli nella serie A 

la curiosità

Le storie di Mantova e Brindisi sembrano correre su binari paralleli da diversi anni. Sono diversi infatti gli ex biancorossi che sono riusciti a guadagnarsi uno spazio importante in serie A dopo aver avuto successo a Mantova. Un risultato abbastanza prevedibile se si considera che entrambi i club hanno una storia recente (Brindisi è stata fondata nel 1992, gli Stings nel 2004) e forse anche per questo motivo hanno puntato su giocatori giovani e in rampa di lancio.


Gli esempi più lampanti sono stati quelli di Riccardo Moraschini e Riccardo Visconti. Arrivato a Mantova nell’estate 2014 ad appena 22 anni, Moraschini agli Stings è riuscito ad affermarsi come una delle guardie più interessanti del campionato. Dopo la prima esperienza di due anni a Mantova, Ricky ha trovato spazio a Trento nella massima serie dove solo un brutto infortunio al crociato non gli ha permesso di essere protagonista nei playoff scudetto. Con tanta voglia di ripartire, Moraschini è tornato in casa virgiliana per un’altra stagione prima di ritrovare la serie A con Brindisi nel campionato 2018/19. Qui tutto il talento di Ricky è definitivamente esploso col titolo di miglior italiano conquistato alla fine della stagione, la promozione in Nazionale e la chiamata dell’Olimpia Milano.

Il percorso sembra lo stesso di Riccardo Visconti: dopo due campionati positivi a Mantova, l’esterno torinese classe 1998 non ha esitato di fronte alla proposta di coach Frank Vitucci. Nelle prime partite, è stato subito protagonista sia in campionato sia in Champions League. Non solo Moraschini e Visconti però: la lista di ex Stings a Brindisi comprende anche l’indimenticato Alberto Morea (assistente di Vitucci e head coach di Mantova nell’anno della promozione in A2) oltre al forte centro italo-polacco Jakub Wojciechowski. —



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