Spinale: «Partita da tripla ma il Mantova vale i playoff»

Il doppio ex domenica 22 novembre sarà in tribuna a Verona: «Il cuore è sempre biancorosso. Occhio alla ben rodata Virtus di Fresco e alle insidie del campo piccolo»

MANTOVA. A presentare la sfida Virtus Verona-Mantova in programma domenica 22 novembre (ore 17.30) è Manuel Spinale, che nelle vesti di doppio ex pronostica «una gara da tripla» ma vede il Mantova «in grado di piazzarsi alla fine in zona playoff».

Spinale in estate aveva lasciato il ruolo di viceallenatore della Virtus Verona per tornare a guidare in prima persona una squadra, ma l’avventura in serie D ad Arzignano (dove come cemtravanti aveva Cristian Altinier) è andata male e il “Pitbull” è stato esonerato dopo sei giornate. «In cui è successo di tutto - racconta - e abbiamo scontato ritardi di preparazione, infortuni, episodi a dir poco sfortunati e ovviamente anche qualche errore. Peccato, il rammarico resta perché ho dato tutto me stesso, ma anche questo servirà da esperienza per il futuro». Che nell’immediato per mister Spinale significa aggiornarsi come si può: «Sto guardando partite in tv e domenica dovrei essere in tribuna a Verona per la gara fra Virtus e Mantova».


Già, il Mantova. Come lo vede il recordman biancorosso di presenze? «L’ho visto contro il Modena e mi è piaciuto. È una squadra che ha corsa, intensità e idee, mi sembra ben organizzata. E poi ha un organico di tutto rispetto, che a mio avviso permetterà di stare nella colonna di sinistra della classifica, ovvero nei primi dieci posti. Anche se in C, specie in un girone tosto come questo, pur avendo qualità, bisogna sempre stare sul pezzo e non abbassare mai la guardia».

Non bisognerà farlo neppure domenica a Verona: «Assolutamente no - continua Spinale -, perché la Virtus Verona ha in parte l’ossatura dello scorso anno, che ha fatto molto bene e dunque è già rodata a dovere. Gigi Fresco è bravo a gestire la sua realtà, che negli ultimi anni è cresciuta come struttura sia dal punto di vista societario e sia dal punto di vista tecnico. La Virtus ha anche una delle migliori difese del campionato, segno che si tratta di una squadra solida con giocatori validi. Un pronostico? Non saprei, credo che sia la classica partita in cui giocarsi la tripla».

Anche perché secondo Spinale le gare nel piccolo impianto della Virtus sono sempre insidiose: «Al Gavagnin le ridotte dimensioni del campo sono un fattore da tenere in grossa considerazione - avverte -. La palla è sempre in gioco, bisogna stare costantemente svegli ed essere pronti a lottare sulle seconde palle. I piazzati, inoltre, possono risultare spesso determinanti».

Dalla tribuna Spinale tiferà comunque per il “suo” Mantova: «È normale che il mio cuore batta sempre per l’Acm, tredici anni non si dimenticano certo facilmente. I colori biancorossi ce li ho dentro e sarà sempre così. Peccato che domenica la squadra non posso contare sul sostegno dei tifosi, che sarebbero sicuramente arrivati numerosi come sempre. Guardare le partite con gli spalti vuoti è triste - conclude il “Pitbull”, ma d’altronde non si può fare altrimenti. La situazione è seria e bisogna stare attenti alla salute».

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