Staff, Mennini sicuro: «Era più conveniente iniziare a settembre»

Il consigliere diventa top sponsor con la sua Covesmi. «Domenica sarà dura contro Udine ma niente pressioni»

MANTOVA. Gli Stings hanno ripreso ad allenarsi finalmente a ranghi completi. Ieri e mercoledì i biancorossi hanno disputato le prime partitelle 5vs5 dopo 20 giorni.

A dare ancora più supporto alla Staff Mantova sarà Co.Ve.Smi, azienda di Ostiglia che è la più longeva in Italia nel settore della bonifica da ordigni esplosivi residuati bellici. Da quattro stagioni al fianco degli Stings, da questo campionato l’azienda dell’amministratore unico (nonché socio e consigliere d’amministrazione virgiliano) Paolo Mennini sarà top sponsor e sarà presente sulle divise da gara ufficiali. «Gli Stings sono una ricchezza per tutta la città di Mantova - commenta Mennini -. Sono un modello di riferimento per tante famiglie e per tutti i ragazzi che si avvicinano a questo sport con entusiasmo e determinazione. Con questo ulteriore supporto ci tengo a dimostrare che in questo momento difficile è necessario rimanere uniti».

Il consigliere analizza la situazione: «Abbiamo disputato un buon precampionato con tre partite più che positive in Supercoppa. E’ un peccato che il Covid ci abbia fermato, adesso c’è tanta voglia di ripartire. Quest’anno ci aspetta una vera maratona, ci sono tante variabili che possono cambiare l’esito della stagione». L’esordio in campionato avverrà contro Udine: «Non avremo una partenza semplice, l’Old Wild West è una squadra completa e lunga. Siamo consapevoli della nostra situazione e che probabilmente non saremo al top dal punto di vista atletico. Dovremo dare il massimo ma senza andare fuori giri per evitare conseguenze nel lungo periodo. Come società dobbiamo comprendere la particolarità di questo campionato e dovremo quindi valutare con obiettività il cammino. Dovremo evitare di mettere pressione alla squadra in ogni gara».

A prescindere dalle condizioni in cui scenderà in campo Mantova, Mennini desidera la ripartenza del campionato: «Serve tornare in campo per dare visibilità al movimento. Io avrei iniziato la stagione a settembre: avremmo già disputato quasi tutta l’andata e avremmo avuto maggiore appetibilità per gli sponsor. Le porte chiuse rappresenteranno un grande problema per tutti, si sarebbe dovuto pensare a una percentuale».

Dopo Ravenna, anche Pistoia è stata fermata dall’Asl provinciale per la positività di solo un membro del Team Squadra: «Occorre una linea comune a livello nazionale – dice Mennini -. Serve una direzione unica e chiara per garantire il regolare svolgimento dei campionati».



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