Goi resta in sella «Faccio il coach ma se serve ritorno in pista»

VIADANA

A 40 anni suonati Ivan Goi resta in sella alle moto, seppur con una prospettiva diversa rispetto all'agonismo che ha caratterizzato buona parte della sua vita. «Nel 2020 non ho corso ma rinnoverò la licenza per le gare anche il prossimo anno - dice il viadanese, vincitore di due tricolori Superstock 1000 e uno Sbk - per opportunità professionali e perché non si sa mai. Ma sarà difficile che rientri nel Civ: gare con soli 8 piloti ed enormi differenze tra loro non mi affascinano. E dall'aria che tira il 2021 non sarà molto diverso».


Quali sono le opportunità professionali?

«L'attività di noleggio moto nel Racing Park di Viadana e quella di coaching al Cremona Circuit presto ampliato per ospitare eventi nazionali. In tal caso parteciperei, per dovere di sponsor e collaborazioni avviate. Mi appaga il mio ruolo di istruttore, la soddisfazione deriva dall'insegnare come appoggiare il ginocchio o impostare una curva in piega. Ci sono ragazzini sui quali investire ma anche ultraquarantenni piloti della domenica che hanno nel motociclismo il loro hobby».

Un bilancio della carriera?

«Sono contento di quel che ho ottenuto. Avrei magari potuto fare di più ma se devo rimproverarmi qualcosa è di non aver avuto il coraggio di cambiare a stagione in corso quando le cose non andavano bene. Ho sempre creduto nei progetti stilati all'inizio privilegiando i rapporti umani ai risultati. Altri non si sono comportati così e hanno ottenuto più risultati. Ma io posso andare a testa alta con tutti alle corse. Un mondo completamente diverso rispetto ai miei inizi. Oggi il Civ è il Motomondiale di un tempo, con i problemi da risolvere, non c'è coesione tra team, piloti e Fim: ognuno decide per il proprio tornaconto. Se si vuol far crescere il motociclismo si deve passar sopra ai propri interessi».

Quali giornate ricorda con maggiore piacere nel suo passato in pista?

«Tutte quelle in cui ho vinto gare e titoli. Ti sale un'adrenalina tale che vorresti un giorno da 72 ore per festeggiarlo degnamente e la settimana seguente durasse il doppio. Non so sceglierne una in particolare, non sono uno che guarda con nostalgia al passato. Nel futuro ci sono ancora un sacco di progetti interessanti da portare avanti. Basta porsi obiettivi e avere entusiasmo». —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

La guida allo shopping del Gruppo Gedi