Sibilia “gela” Tavecchio e rilancia Baretti per il Crl

Il presidente della Lega sulla candidatura dell’ex n. 1 Figc: «La posizione dell’attuale patron è inattaccabile, si ricandiderà»

ROMA

Non c’è ancora una data di svolgimento ma il dibattito che si è avviato intorno al rinnovo delle cariche della Lega dilettanti e, conseguentemente a scalare, del Crl è più che mai acceso a conferma della volontà dei soggetti coinvolti di arrivare a una stagione densa di impegni, promesse e, perchè no, anche di incontri impronosticabili e clamorosi.


In questo contesto è di ieri l’indiscrezione secondo la quale Carlo Tavecchio, possibile candidato alla presidenza a 24 anni di distanza dall’utima nomina, vedrà l’attuale massimo dirigente Giuseppe Baretti. Non è nota la sede dell’incontro nè la data però i beninformati tendono a escludere che l’ex presidente Figc chieda il via libera per candidarsi all’organo attualmente retto dall’ex dirigente bergamasco del Villa d’Almè. Molto più probabilmente si potrebbe trattare di un sondaggio per valutare la disponibilità di Baretti, in caso di conferma nella carica, a considerare favorevolmente l’elezione di Tavecchio alla Lnd di Roma, anche grazie alla riduzione del numero di Regioni occorrenti per validare una candidatura, che è sceso da 9 a 5.

Sta di fatto che se a Milano Tavecchio potrebbe trovare qualche dissenso, in ambito nazionale dilettantistico le perplessità sarebbero maggiori, anche e soprattutto mancando una collocazione precisa a Cosimo Sibilia, peraltro da più parti contestato nella sua gestione ma intenzionato a quanto si apprende a ricandidarsi, fruendo dell’alternanza con il Nord che negli ultimi anni ha espresso alla Lnd Tavecchio e Belloli.

Sibilia, da parte sua, sembra quasi presentire la fronda nei suoi confronti e lancia proprio verso Tavecchio segnali di dubbia armonia, che il brianzolo da tempo ricambia senza problemi. Del resto l’intervista a Tavecchio pubblicata lunedì dalla Gazzetta di Mantova ha realmente mosso le acque, Sibilia è aspro nelle sue dichiarazioni al Corriere dello Sport: «Ho letto anch’io. Ma mi sembra inattaccabile la posizione del presidente uscente Giuseppe Baretti, che si ricandiderà. Stiamo attraversando un periodo molto difficile anche sul piano del rapporto tra il calcio e gli appassionati. Siamo nella fase dell’allontanamento, della disaffezione. In primo luogo, perché gli italiani hanno problemi molto più seri e poi perché lo svuotamento degli stadi incide sull’emozione. Noi ne sappiamo qualcosa, con i 50, 100 spettatori a partita. Speriamo di tornare a riempire gli impianti, appena il virus sarà sconfitto». Una volta svoltosi, quindi, l’incontro fra Tavecchio e Baretti il quadro sarà più chiaro. —



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