La prima volta del ds Battisti: «Mantova, la strada è giusta»

Con l’Arezzo la vittoria numero uno nel cassetto del dirigente subentrato in corsa. «Siamo una squadra che sa cambiare pelle: questa è l’anima di un gruppo doc»

MANTOVA.Dopo tre pareggi e una sconfitta è arrivata anche la prima vittoria per il nuovo direttore sportivo del Mantova Alessandro Battisti. Un dato puramente statistico visto che il dirigente, avendo assunto l'incarico ai primi di novembre, finora sotto il profilo operativo non ha messo mano nella costruzione della squadra.

Tuttavia, come per giocatori e staff, i successi danno fiducia ed ulteriori stimoli. «Sono certamente contento - sorride Battisti - anche se dal punto di vista personale è già una enorme soddisfazione essere qui a Mantova e poter svolgere questo ruolo. Poi è normale che le vittorie aiutano a lavorare sempre meglio, per me dietro la scrivania ma soprattutto per i ragazzi in campo: ecco perché i tre punti contro l'Arezzo sono di fondamentale importanza: sono un pieno di fiducia e di autostima per centrare la salvezza, in un campionato davvero molto difficile e di livello alto».

Il settimo posto dunque non sposta di un centimetro quelli che sono gli obiettivi fissati dalla società ad inizio stagione: «Fa piacere vedere dove siamo - prosegue il direttore sportivo - però ci interessa ancora di più salire nelle prestazioni di squadra ed assumere una precisa identità. Dopo un successo ci si allena meglio, si crede maggiormente in quello che si mette in pratica ogni giorno. Risultati positivi e classifica per il momento servono soprattutto a quello».

Battisti è convinto che ci possano essere margini di miglioramento anche come manovra, inserendoli nel contesto di un processo di maturazione collettivo: «Intanto dobbiamo capire soprattutto cosa intendiamo per qualità di gioco - spiega - in un girone che sottolineo ancora una volta essere molto competitivo. Alle spalle di noi ci sono società con rose importanti, che forse erano partite per altri traguardi. Cito ad esempio lo stesso Ravenna che domenica ci renderà la vita molto dura. Restando a noi, io vedo una squadra che sta dimostrando di saper cambiare pelle a seconda degli avversari ed al di là degli interpreti che scendono in campo. Questo è sintomatico di un gruppo di calciatori che sanno sempre quello che devono fare, all'interno di un percorso di crescita ben preciso. Per questo dico che dobbiamo continuare su questa strada, confermando grazie ai risultati la nostra anima e identità. A quel punto aumenterà anche la capacità di gestione delle gare».

Arrivando, secondo Battisti, a trovare un equilibrio di squadra: «Trovare l'equilibrio nel calcio credo sia la cosa più difficile - sottolinea il ds - ed è inevitabile passare attraverso sacrifici e lavoro quotidiano. Pensiamo a consolidarci in questa categoria, contando di raggiungere il prima possibile anche la continuità di rendimento». Manca poco più di un mese alla riapertura delle liste, ma Battisti dice che la questione mercato per ora è prematura: «Non ne abbiamo parlato con la proprietà - conclude - anche perché bisognerà vedere come si evolveranno determinate situazioni, Di sicuro ho la massima fiducia in tutti i ragazzi e nello staff, e lo dico perché sono al campo tutti i giorni e vedo in che modo lavorano». Un lavoro che ora prevede una nuova tappa da affrontare: quella con il Ravenna.

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