Pelliccioni: «La sfida Mantova-Cesena è da playoff, dico 1-X»

Il doppio ex: «Biancorossi costruiti bene, se Setti ha intenzione il futuro è la serie B. Bianconeri molto solidi, Viali una garanzia ma su Modesto non m’ero sbagliato»

MANTOVA. Fino alla scorsa estate era il direttore sportivo del Cesena, con cui ha vinto un campionato di serie D, ma a Mantova ha trascorso «4 anni, 6 mesi e 15 giorni» e ci ha lasciato il cuore. Chi, dunque, meglio del doppio ex Alfio Pelliccioni per presentare la sfida in programma domenica al Martelli? Il ds, ora consulente del Monopoli, la analizza nel dettaglio e alla fine gioca la doppia: 1-X.

Direttore, ha lasciato il Cesena da pochi mesi e lo conosce bene: che deve aspettarsi domenica l’Acm?

«Una squadra tosta, che non è stata costruita per vincere il campionato ma che vale un posto nei playoff. Ha dei giovani molto bravi, giocatori di categoria, alcuni dei quali rimasti dall’anno scorso e poi davanti Bortolussi che è esploso segnando già 10 gol».

In panchina c’è Viali, scelto da lei l’anno scorso.

«È un buon allenatore, solido, che non inventa nulla ma ha grande equilibrio. È perfetto per una piazza caldissima come Cesena, dove invece Modesto aveva pagato gli spigoli del suo carattere. Ma, pur avendolo esonerato, ritengo Modesto un grande allenatore: l’avrei visto bene a Mantova e comunque a Vercelli sta dimostrando tutto il suo valore».

Passiamo al Mantova, quarto in classifica: la sta stupendo?

«No, perché è una squadra costruita molto bene, in estate è stato fatto davvero un ottimo lavoro. In prospettiva, con un anno di esperienza in più e qualche innesto mirato, credo che l’anno prossimo potrà puntare alla serie B, sempre che questo obiettivo sia nei progetti della proprietà. A meno che, ovviamente, a gennaio Setti decida di provarci subito rinforzando la rosa. Avere una società con determinati mezzi è importante».

A Cesena invece c’è una proprietà completamente diversa: ce la racconta?

«Lì ci sono una trentina di imprenditori che mettono ogni anno una quota e delegano nove di loro a gestire il cda. È una specie di cooperativa: non è facile nel calcio far funzionare le cose in questo modo, ma a Cesena sono stati bravi. Al momento, però, lì non ci sono le potenzialità che può garantire Setti. Ed è un peccato perché la piazza vale categorie superiori».

A Mantova fra l’altro è arrivato come ds il suo ex giocatore Battisti: vuol dirgli qualcosa?

«Gli auguro con il cuore mille fortune e sono felice per lui che possa lavorare in una piazza stupenda come Mantova. Era mio capitano a San Marino, con Morgia in panchina: un difensore di grande carattere e cattiveria agonistica. Da ds lo vedo più tranquillo ed è giusto così, l’equilibrio è una dote importante nel nostro lavoro».

Torniamo a Cesena-Mantova: pronostico?

«Vedo una sfida molto equilibrata, fra due squadre quadrate e per alcuni versi simili, che valgono un posto nella zona playoff. Se proprio devo esprimermi, gioco la doppia e dico 1-X dato che il Mantova gioca in casa».

Domenica ci sarà anche la sfida nella sfida fra i cannonieri Bortolussi e Ganz.

«Conosco meglio Ganz, ma sono due attaccanti che stanno facendo grandi cose. Il Mantova comunque davanti ha tanta qualità, non dimenticherei elementi del calibro di Guccione e Di Molfetta. Per non parlare di Vano, che se potessi porterei a Monopoli e che è una punta in grado senz’altro la differenza in serie C».

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