In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Scoppia la bufera per la bozza di lettera a favore dell’accordo Tommasi-Facchetti

Reso noto il documento che lancia l’ipotesi del nuovo vertice. Il guaio è che non tutte le firme sono di persone d’accordo

Luca Ferro
2 minuti di lettura

MANTOVA. Il mondo del tamburello si appresta a chiudere una stagione 2020 a dir poco travagliata. Il campionato che avrebbe potuto regalare epiche battaglie di vertice a tinte mantovane - col derby Castellaro-Solferino probabilmente a farla da padrone per lo scudetto - è stato cancellato e a fargli spazio, come spesso succede quando non si scende in campo, sono state le polemiche. Già, perché ad aleggiare sulle teste dei diretti interessati c’è sempre quella spada di Damocle che, al momento, non accenna a scansarsi: le famigerate elezioni federali, che tra meno di due mesi avranno l’”ingrato” compito di decidere il prossimo numero uno.

Sarà l’attuale presidente, il bresciano Edoardo Facchetti, o il nuovo che avanza rappresentato da un nome altisonante come quello di Damiano Tommasi (la cui candidatura è però ancora ad oggi ufficiosa)?

Al riguardo negli ultimi giorni un nuovo caso è montato a proposito di una lettera, prima presunta e poi confermata, che i sostenitori di Tommasi hanno inviato alle società di open, indoor, muro, e tambeach. Questi alcuni dei passaggi salienti: «Purtroppo il nostro amato sport è in ginocchio, da anni perdiamo società, l’attività giovanile diminuisce, le risorse economiche e umane si riducono di anno in anno e, come se non bastasse, arriva il Covid-19. Troppe le difficoltà nel mandare avanti il movimento, anche per l’attuale dirigenza federale che, nonostante il grande impegno profuso, nei quattro anni trascorsi non è comunque riuscita a fermare la curva negativa che ci perseguita ormai da anni. C'è l’assoluto bisogno di un cambio di rotta generale da parte di tutti gli attori dell’ambiente del tamburello. (…). Ne abbiamo l’opportunità con Damiano Tommasi. Una personalità di spicco che gode di grande credito e stima negli ambienti sportivi italiani, appassionato praticante e conoscitore del nostro sport, è disponibile a mettersi in gioco con la carica di Presidente. (…) Ma non possiamo rinunciare a Edo Facchetti, le cui doti di competenza e di gestione in questo quadriennio non sono in discussione. Crediamo quindi nell’opportunità di unire le forze: Damiano Tommasi presidente, Edoardo Facchetti vicepresidente o con una carica utile a proseguire il proprio programma in una stretta collaborazione tra i due, per una Fipt più forte. Siamo convinti che perdere questa occasione probabilmente unica e irripetibile (...) sia un errore gravissimo. Stiamo lavorando ormai da due mesi a questo progetto: abbiamo parlato con Damiano Tommasi, con Facchetti e gli attuali vice presidenti, ma ad oggi non abbiamo riscontrato il parere positivo della attuale presidenza».

A scaldare gli animi però sarebbero stati alcuni dei nomi inseriti in calce come promotori e firmatari della sopracitata lettera, inseriti a loro insaputa, con i diretti interessati a lamentare poi il fatto sui social. Svelato poi l’arcano: la lettera era una bozza ed è stata erroneamente pubblicata prima del tempo. Assolutamente plausibile, ma in settimane come queste pare un errore da evitare come la peste. Viceversa, la mediazione tra due parti al momento distanti quanto lo yin e lo yang rischia di diventare una missione impossibile. 

I commenti dei lettori