Arletti: «Il Viadana autore di una gran prova. Ma mancano due mete»

Il patron dopo Colorno elogia la squadra e boccia l’arbitraggio «Ora prepariamo il recupero con Reggio, sarà sfida dura»

VIADANA. «Grande prova della squadra e molto bene il risultato. Peccato ci manchino due mete». La rimonta nel finale del Viadana a Colorno, con conseguente vittoria da 4 punti in classifica, fa sorridere patron Giulio Arletti. Un sorriso solo in parte smorzato dalle dubbie decisioni arbitrali. «La partita è andata come doveva andare, considerato quanto successo nei minuti centrali del secondo tempo. A Ciofani è stata annullata una meta per tenuto alto, quando, invece, le immagini testimoniano come avesse schiacciato l'ovale. Per non parlare della clamorosa meta tecnica non fischiata dopo l'irregolarità di Sarto. Il giocatore di Colorno ha fermato in maniera intenzionale un'azione da meta di fatto quasi conclusa. Giusta l'ammonizione, ma doveva esserci concessa la marcatura. Diciamo che, come accaduto in altre gare, nel dubbio non siamo fortunati con le decisioni arbitrali. Dispiace perché avremmo potuto ottenere anche il punto di bonus».

Applausi per la crescita del gruppo: «I ragazzi stanno giocando un ottimo rugby. Gli errori individuali, che non sono mancati, ci stanno. Un problema del rugby italiano è che fin dal minirugby si lavora poco su skills e tecnica individuale. Aspetti sui quali, invece, lavora molto Fernandez. Questo è un campionato “strambo”, dove preparare le partite, in particolare dal punto di vista psicologico, è complesso. Rinvii improvvisi, recuperi da giocare con tanti infortunati. Ci saranno più sorprese rispetto al passato».


Vicini al recupero Quintieri e Pavan. Niente di grave per Gregorio, uscito per un colpo al costato contro Colorno.

Domenica si torna allo Zaffanella per il recupero della seconda giornata con Valorugby. «Non è facile preparare un match nella settimana di Natale, ma lo è per tutti. Reggio è tra le più attrezzate, sarà dura».

Arletti chiude con alcune riflessioni sul movimento a livello nazionale: «Serve più visibilità per il rugby italiano. Servirebbe un canale tematico o più spazio su quelli esistenti, magari sulla tv di stato. La nostra partita con Calvisano su Facebook ha avuto 12mila spettatori. Sembra che il Top 10 non abbia seguito, invece è il segno che in tanti lo guardano. Riflessioni che, in mesi di stadi chiusi, mi sembrano più attuali che mai». —



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