Staff, dopo il ko di Torino ci vuole una scossa: ma oggi davanti c’è la super capolista Tortona

Gli Stings devono cancellare la prestazione negativa della settimana scorsa affrontando l’altra corazzata piemontese 

MANTOVA.  Da una corazzata piemontese all’altra ma stavolta con l’obbligo di restare sul pezzo dall’inizio alla fine, cancellando la prova negativa di sette giorni fa. Dopo il pesante stop di Torino, la Staff Mantova ritorna alla Grana Padano Arena con propositi di riscatto contro la capolista imbattuta Tortona.

Troppo brutti gli Stings di sette giorni fa reduci dalla striscia vincente di tre sfide che hanno dato ossigeno alla classifica. Una squadra che poco dopo la metà del primo quarto ha iniziato a sbandare, lasciando via libera a un Torino che non ha perdonato nulla. Una stecca che ha fatto riflettere il gruppo, richiamato dal presidente Negri ai propri doveri e responsabilità. Un passaggio a vuoto che va subito cancellato con una prova di carattere e intensità, partendo dalla specialità della casa: una super difesa.


Di fronte ci sarà una macchina bene oliata, con un motore quasi identico a quello dell’anno passato. E i risultati si stanno vedendo. Un gruppo che vede il canestro con molti interpreti, pur non disponendo un vero e proprio cecchino. Una rosa con due americani di peso: l’esperta guardia 32enne Jamarr Sanders e il centro 27enne Jalen Cannon, con quest’ultimo leader del girone verde quanto a rimbalzi offensivi. Al suo fianco l’ala grande Luca Severini, pure tra i migliori rimbalzisti ma con il record assoluto di falli commessi. Insomma, catturare la palla sotto le plance sarà dura.

Ma si dovrà fare molta attenzione anche agli italiani, con il play Bruno Mascolo e la guardia-ala Lorenzo Ambrosini (in genere subentrante dalla panchina) dati molto in forma: nelle due ultime sfide contro Verona e a Milano contro l’Urania sono stati i migliori marcatori, con alte percentuali anche da tre punti. Completa il quintetto titolare la 29enne ala di origine argentina Agustin Fabi che più volte si è incrociato in derby contro il nostro Ghersetti. Una squadra che sta giocando con grande confidenza. Impressionante sette giorni fa la sicurezza con la quale ha affondato la Tezenis alla disperata ricerca di una svolta: dopo un avvio scoppiettante con il tabellone a segnare 30-22 alla prima sirena, Tortona ha controllato la gara nel secondo parziale (49-44 al riposo lungo), per poi assestare un letale 28-8 nel terzo quarto (finale 87-80).

Sarà quindi una serata difficile per i ragazzi di coach Di Paolantonio che finora hanno mostrato di poter giocarsela anche contro le più accreditate (vedi le sfide contro Udine e a Verona). A patto di restare concentrati e uniti il maggior numero di minuti possibili. Per cancellare la brutta Staff vista a Torino. —


 

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