Ora è ufficiale: Lazio-Viadana rinviata per Covid

Due casi positivi tra i gialloneri. Respinto il ricorso contro un giocatore del Valorugby

VIADANA. Non si gioca. Ufficiale il rinvio della trasferta del Viadana a Roma per la sfida contro la Lazio in origine in programma per domani 9 gennaio. Lo spostamento è stato richiesto dalla società giallonera dopo la scoperta, grazie ai tamponi rapidi, della positività di due elementi della rosa. Ora dovranno seguire i tamponi molecolari, ai quali sarà sottoposto tutto il gruppo ma i tempi stretti impediranno di avere risposte definitive in tempo per la partita. Da qui, inevitabile, la richiesta di rinvio. «Noi vorremmo sempre giocare - spiega il general manager UlisesGamboa - ma è chiaro che per prima cosa va tutelata la salute dei ragazzi».

Il match successivo è al momento fissato per sabato 16 gennaio allo Zaffanella con Mogliano. Rinviata, per casi di Covid nella rosa bresciana, Calvisano-Petrarca. L'ottava giornata è dunque ridotta a tre partite. Domani alle 15 in programma Valorugby-Lyons Piacenza (Bottino di Roma), Rovigo-Colorno (Gnecchi di Brescia) e Mogliano-Fiamme Oro (Piardi di Brescia).


Intanto, il giudice sportivo non ha accolto il ricorso presentato dalla società giallonera per un episodio accaduto nella partita casalinga persa con Valorugby. L'istanza presentata dal Viadana era legata ad un'entrata laterale in ruck di Leaupepe considerata «violenta, ingiustificata e pericolosa - si legge nel ricorso viadanese -. L’azione è relativa a un raggruppamento a terra impostato dal Valorugby e il numero 14 del Valorugby parte ad alta velocità e volontariamente interviene di lato con la spalla chiusa tuffandosi verso il numero 14 del Rugby Viadana, MateuInaki, che era intento a intervenire sul pallone. Solo per pura fortuna il colpo a spalla chiusa ha colpito il giocatore del Rugby Viadana sulla schiena ma avrebbe potuto causare danni molto più gravi». Il giudice sportivo, dopo aver consultato l'arbitro dell'incontro, ha deciso di non punire Leaupepe in quanto l'episodio era stato visto dal direttore di gara, che aveva punito in campo l'intervento con un calcio di punizione a favore del Viadana, annullando un precedente vantaggio del Valorugby. Oltre al danno, anche la beffa. Il Viadana, infatti, dovrà versare 500 euro al Valorugby, visto che il giudice sportivo ha indicato l'istanza del Viadana «come temeraria e mancante dei presupposti di legge».




 

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