Il Saviatesta Mantova finisce ancora ko: il Matera vince e adesso è crisi

La squadra di Despotovic non riesce a sbloccarsi e si arrende in casa dei lucani. Dopo un primo tempo chiuso col minimo scarto, la svolta arriva a metà ripresa

MATERA. Tre sconfitte consecutive e un solo punto raccolto nelle ultime sei partite giocate. La pericolosa involuzione di risultati che sta colpendo il Saviatesta Mantova in questa fase del campionato non si è interrotta nemmeno nel pomeriggio del 12 gennaio a Matera. Un secco ko per 3-0 nel recupero della settima giornata che rende il quadro ancora più negativo. Per la terza volta in stagione, la squadra di Despotovic non ha realizzato nemmeno una rete. Un aspetto da valutare, che conferma le difficoltà realizzative. Manca un bomber, come testimoniato da una classifica marcatori che non vede nessun biancorosso in doppia cifra. Il paradosso è che il giocatore in rosa con più reti è il neo arrivato Titon, che quei gol però li ha realizzati con la maglia del Genova. Peraltro segnandone tre proprio al Mantova nella sfida del Neolu. La classifica fa paura.

Nel giro pare rientrare il fanalino Genova, corsaro a sorpresa a Pescara nel recupero. Sabato alle 17 sfida casalinga con il forte Avellino. Finito il tempo dei proclami, serviranno punti. L'andamento della gara parla di un punteggio in equilibrio fino alla metà della seconda frazione. Nel primo tempo sono i lucani a guidare le danze, Savolainen è sempre attento. Il Saviatesta costruisce qualche buona opportunità, ma la mira non è delle migliori.


Il vantaggio dei locali arriva con la complicità di una retroguardia poco attenta. Rimessa battuta velocemente, difensori distratti e staffilata vincente di Wilde. Matera non chiude la partita e il Mantova ci prova nella ripresa. Weber è una saracinesca. Arriva il raddoppio. Conclusione violenta di Neto, Savolainen respinge nella zona di Cesaroni che insacca di prima intenzione. I ragazzi di Despotovic sembrano alzare bandiera bianca. Passano due minuti e Pulvirenti, dopo aver seminato avversari, mette in mezzo dove Bizjak deve solo appoggiare in rete.

Despotovic schiera Hrkac come portiere di movimento, ma la reazione non c'è. Sterile possesso di palla biancorosso e occasioni che non arrivano. Sabato contro Avellino e martedì in casa del Catania servirà uno spirito diverso per scacciare il prima possibile i cattivi pensieri.




 

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