Staff, Casalvieri suona il campanello: «Due volti a Piacenza, così non va»

Il general manager elogia l’approccio alla partita: «Poi nel secondo tempo abbiamo smarrito concentrazione e fisicità, dovremo confrontarci tutti insieme per la riscossa con Capo d’Orlando»

MANTOVA

All’indomani del pessimo secondo tempo offerto a Piacenza, la Staff analizza i propri errori. La sconfitta con l’Assigeco ha valore doppio essendo arrivata contro un avversario diretto per i playoff: «È davvero difficile analizzare una prestazione di questo tipo – commenta il general manager Gabriele Casalvieri –. Abbiamo iniziato la partita col giusto approccio lavorando bene sui punti di forza dei nostri avversari. Anche l’attacco ha girato bene e ha giocato di squadra. Nella ripresa siamo tornati in campo mancando completamente di concentrazione e fisicità. Qualcosa è andato storto, non siamo riusciti a mantenere la sfida sui binari del primo tempo. Non c’è stata attenzione e abbiamo perso quella fisicità che avevamo mostrato nella prima parte di gara».


Casalvieri continua la sua analisi: «Servirà un confronto con allenatore e giocatori, per noi era una partita importante. Avevamo l’inerzia della sfida dalla nostra parte, non ci siamo ripresi dal parziale di 32-18 del terzo quarto. Nessuno in campo ha dato la svolta, non sappiamo se ci sia stato un blackout fisico o mentale. Complimenti comunque all’Assigeco che ha meritato la vittoria giocando un secondo tempo col coltello tra i denti».

A convincere poco sono state anche alcune rotazioni con Cortese e Weaver che hanno avuto meno spazio nei momenti di maggior produzione offensiva: «E’ vero, probabilmente avremmo dovuto sfruttare di più i momenti positivi dei nostri marcatori. Stiamo però parlando di giocatori che hanno avuto settimane difficili dal punto di vista degli acciacchi fisici e penso che il coach abbia voluto gestirli al meglio per evitare ricadute. In ogni caso, potevamo chiudere il primo tempo con un vantaggio più sostanzioso per iniziare la ripresa con più serenità».

Tra le poche note positive della serata c’è stata la gara di Marco Ceron. Il neo esterno mantovano ha collezionato 10 punti, 3 falli subiti e 4 rimbalzi in 16 minuti: «Sin dal nostro primo colloquio ha dimostrato tanta voglia di lasciarsi alle spalle un brutto periodo della sua vita. Non è stata un’operazione semplice, ma grazie alla grande disponibilità delle parti l’abbiamo chiusa in tempi rapidi. Sono contento che Marco ci abbia scelto per ripartire con la sua carriera».

Domenica c’è un’altra partita da non sbagliare, con Capo d’Orlando: «È una squadra che gioca a ritmi altissimi e l’ha dimostrato nella gara d’andata. Ci ha messo in grande difficoltà, ma mi aspetto una Staff desiderosa di smaltire la delusione della sconfitta con Piacenza. Dovremo giocare in modo solido e soprattutto continuo per tutta la partita. Servirà dare tanta importanza alla difesa per evitare di dare fiducia a due americani forti come Floyd e Johnson». —

Alberto Carmone

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