Contenuto riservato agli abbonati

Lasagna-Juric, a Verona la coppia delle occasioni perse di Viale Te

Contratto firmato: l’attaccante di Portiolo sbarca nel pianeta Hellas. KL15 nel 2011 venne scartato, a Juric invece venne preferito Maspero 

MANTOVA. Mantova, ovvero la capitale mondiale delle occasioni perse. E gli altri che approfittano delle sviste per costruire un sogno. Sta accadendo a Verona: un mantovano puro sangue come Kevin Lasagna ed uno di adozione come Ivan Juric stanno trovando terreno fertile per progettare un grande futuro. Ieri la firma di KL15 sul contratto che lo legherà all’Hellas (vestirà la maglia numero 92, come il suo anno di nascita). Ha lasciato l’Udinese ed è sbarcato alla corte di Maurizio Setti che ha tirato fuori la bellezza di 9 milioni di euro per averlo. Nelle tasche dell’attaccante di Portiolo invece andrà circa un milione a stagione. Non male per un ragazzo di provincia e che fino a pochi anni fa percepiva un semplice rimborso spese da 200 euro per giocare in Promozione.

E proprio quando era in Promozione, a Governolo, iniziò la lunga serie di porte sbattute in faccia. La prima, forse la più dolorosa, fu quella di Viale Te. Lasagna nel marzo 2011 fece un tentativo con il Mantova che all’epoca era in serie D, guidato da Archimede Graziani. A portarlo in città fu l’allora ds dei Pirati del Mincio Marco Dalmaschio, uno dei pochi che aveva capito le potenzialità di quell’attaccante esterno che correva come un giamaicano alle Olimpiadi. Un provino “spinto” dall’allora socio Gianbattista Tirelli che aveva sentito parlare di KL15 negli ambienti dilettantistici. Venne scartato senza mezze misure dopo averlo visto durante un’amichevole infrasettimanale giocata contro la Primavera del Carpi: «Non vale la serie C» dissero. Frasi simili le dissero pure a Castiglione, a Lumezzane e alla Virtus Verona. A conti fatti, ora, si stanno mangiando le mani.



Storia in parallelo quella di Juric. Il tecnico croato nell’estate 2015 si disse disposto a rimanere a Mantova dopo una clamorosa salvezza. Stava cambiando la società, con l’arrivo del carrozzone Sdl. Musso e Di Loreto avevano di fatto sotto contratto un allenatore in rampa di lancio che guadagnava 35mila euro netti a stagione. Gli preferirono (a cifre più onerose) Riccardo Maspero che firmò addirittura un triennale. Sappiamo tutti come è andata a finire.

Ora Juric e Lasagna si ritrovano in gialloblù, alla ricerca di una clamorosa qualificazione in Europa League. E il Mantova lì, a guardare le occasioni perse alla tv.
 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi