Viadana, senza timori contro il Valorugby: ma le assenze pesano

Terza sfida stagionale con i reggiani, cinque giocatori out. Il tecnico Fernandez: «Basilare adattarsi in un torneo così»

VIADANA. Terzo derby del Po stagionale per il Viadana, che scende in campo alle 15 al Mirabello di Reggio contro il Valorugby. In molti indicano la squadra emiliana come la formazione più attrezzata del lotto. Nei due precedenti in stagione, i gialloneri hanno dovuto arrendersi in entrambe le occasioni. Prima il ko in Coppa nella prima gara ufficiale ad ottobre, poi la sconfitta di fine dicembre. Dura pensare ad un colpaccio in trasferta, ma la squadra di Fernandez ha dimostrato di non aver interrotto la crescita nelle settimane di stop per Covid. La sconfitta di misura con Rovigo è la fotografia del buon momento dei gialloneri.

«Dico sempre che è un privilegio potersi allenare e giocare, vista la situazione del mondo oggi – commenta il capo allenatore Germán Fernández –. Penso, però, che sia molto difficile per tutti gli allenatori portare avanti i propri piani con così tante situazioni fuori programma che si presentano di settimana in settimana. Noi, ad esempio, non possiamo ancora contare sui giocatori che avevano contratto il virus quasi un mese fa. Se a loro aggiungiamo gli infortunati, diventa difficile dar vita a contesti di allenamento ideali. La capacità di adattamento del gruppo è fondamentale. Come la necessità di modificare i percorsi per raggiungere l'obiettivo principale, che resta quello di crescere. Sono sicuro che questa stagione, con tutte queste sfide inedite, farà crescere tutti».

In casa Viadana gli assenti sono Schiavon, Sassi, Quintieri, Bientinesi e Panizzi. Parte dalla panchina capitan Andrea Denti, fascia per Apperley. L'arbitro sarà Mitrea di Udine. Da Reggio arrivano le parole di coach Roberto Manghi. «Contro Viadana dobbiamo sempre giocare con la massima concentrazione. È la terza volta che li incontriamo in poco tempo e ormai abbiamo imparato che non sono una squadra da prendere sottogamba. Hanno una buona organizzazione di gioco e un approccio molto determinato cui dovremo rispondere imponendoci fin dall'inizio. Come dico sempre, anche se non ci sono i tifosi, al Mirabello non dobbiamo lasciare niente a nessuno». —


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