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Il Gabbiano Mantova vola, Guaresi è soddisfatto: «Ho a disposizione 12 potenziali titolari»

L’allenatore dopo la seconda netta affermazione di fila: «Ci giocheremo la leadership del mini girone con il Bolghera»

MANTOVA. Difficile giudicare con certezza assoluta un Gabbiano protagonista sabato scorso di un allenamento agonistico o poco più, contro i giovanissimi atleti del Lagaris Rovereto. Bravi tecnicamente e buoni interpreti di una pallavolo d'assieme, ma troppo leggeri e inesperti per reggere il confronto sotto il profilo fisico e alla distanza con gli uomini di Guaresi.

Un'ora secca di partita, mai una parvenza di difficoltà per Cordani e soci. È bastato caricare il braccio al 70% in battuta, comunque uno dei punti di forza del Top Team, per mettere pressione ai rivali e trasformare la rimessa in gioco in un'azione d'attacco spesso tramutata in break, oltre a mettere in conto qualcosa come 11 ace.

Una settimana prima, nell'esordio di Caselle, non era andata troppo diversamente per il Gabbiano. La sensazione è che la ripresa dei campionati - forzata a ogni costo - abbia ingigantito le disparità tra i club della medesima categoria, oltre che i loro budget.

Poche squadre allestite per primeggiare, le altre per restare a galla, altre ancora disposte a precipitare ma con la consapevolezza che una rete sotto potrebbe salvarle, in forma di azzeramento retrocessioni o di ripescaggi. Insomma, oltre l'estate il futuro della quarta serie del volley è tutto un rebus. Per questo il Gabbiano, che ha investito su un torneo d'alto profilo, deve preoccuparsi soltanto di vincere per ora, il più possibile.

«Noi lo stiamo facendo - riflette Giana Guaresi - cercando di riportare allo stesso livello di condizione tutta la squadra, a fronte del fatto che alcuni elementi, sia per il Covid che per altre ragioni, non hanno vissuto un precampionato regolare. Stiamo affrontando queste partite non impossibili con l'obiettivo di vincerle senza trascurare altri aspetti, quello di crescere tutti insieme e avere a disposizione più assetti da scegliere. Ho inserito a gara in corso Man, Squarzoni, Pedroni, ho anche giocato col doppio palleggiatore e la qualità è rimasta inalterata. Non posso chiedere molto di più in questo momento. Da tre mesi inoltre triboliamo per i guai alla spalla di Cordani, una situazione che stiamo gestendo ma che mi pare cominci a dare dei frutti, come testimoniano i suoi numeri di sabato. Con dodici potenziali titolari preferisco prendermi qualche rischio in più, che con Rovereto obiettivamente non ho corso, cercando di offrire a ognuno una chance. Per il successo nel minigirone credo che ce la giocheremo con Trento Bolghera, forte di tre giocatori con esperienza nel massimo campionato».

Sabato 6 febbraio la capolista Top Team cerca l'allungo a Cognola di Trento, ospite dei Miners Argentario Calisio ancorati a zero punti.

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