Investimenti, ottimi risultati e senza una casa: la strana (triste) storia del volley mantovano

Il Gabbiano valuta il ritorno al PalaSiglacom in caso di A3, Porto itinerante, Èpiù in esilio perenne e Volta costretto a dire addio al mitico PalaValle

MANTOVA. Dal punto di vista sportivo viaggiano col vento in poppa ma non hanno una casa e il dettaglio è fonte di preoccupazione presente e futura. Sono le squadre mantovane di volley di B maschile e B1 femminile. Ecco nel dettaglio la loro situazione.

GABBIANO TOP TEAM

Da anni è ospite al palasport di Cerese ma è la squadra nomade per eccellenza dell'hinterland mantovano. Dopo aver rilevato la Pallavolo Canneto nel 1998, ha avuto trascorsi a Cerese (due volte), al PalaBam (ancora due diversi periodi) e al PalaSiglacom del Boschetto. Dove potrebbe tornare il prossimo anno in caso di promozione in A3; l'alternativa è il nuovo impianto di Borgonuovo. «Noi stiamo bene a Cerese, l'unica struttura di Mantova e dintorni in cui si può fare pallavolo seriamente - spiega il presidente del club Paolo Fattori -. Abbiamo riallacciato un ottimo rapporto con la Polisportiva Borgo Virgilio, che lavora molto bene a livello giovanile. Ma in caso di promozione saremo costretti a emigrare, non possiamo giocare nemmeno un anno in deroga a causa del soffitto basso (inferiore agli 8 metri consentiti quale altezza minima, ndr). Non abbiamo preso parte alla gara di assegnazione per la gestione della palestra di Borgochiesanuova, anche se ci contavamo, ma le condizioni erano per noi assolutamente penalizzanti. Lo sponsor Gabbiano spinge per andare a giocare eventualmente là. Vedremo, dipende dai risultati della squadra. Ma il problema rimane: Mantova non ha un vero palasport funzionale per la pallavolo».

ÈPIU' VIADANA

Viadana vive da tempo una situazione paradossale. Dall’inizio del 2015 il club di Valeriano Rossi è costretto a vivere costantemente fuori da casa per l'inagibilità del PalaFarina. Prima Casalmaggiore, poi Sorbolo, dall’autunno 2019 la palestra di Mezzani, dove peraltro la squadra di Panciroli è ancora imbattuta (5 vittorie). Difficile un rientro nell'impianto di Viadana persino a partire dall'inizio della stagione 2021-22. «In questi anni abbiamo già perso il settore giovanile, poi con la pandemia anche una fetta di sponsor, in queste condizioni talvolta viene voglia di piantar lì tutto» tuona il ds Mario Cigolini, sospinto solo dalla passione per questo sport.

EUROMONTAGGI GROUP PORTO

Neopromosso in B1 femminile l’Ngs ha già colto due successi in tre gare. Per gli allenamenti si divide tra il palasport di Porto (dove gioca le gare casalinghe) e la vicina palestra delle scuole medie di via Monteverdi. In condizioni limite. «Lunedì sera – esemplifica il team manager Giorgio De Conciliis – la temperatura era di 14 gradi e mezzo. Ci dicono che non possono accendere il riscaldamento durante il giorno, che gli aerotermi accesi potrebbero essere veicolo di trasmissione del Covid. Ma questo è solo uno dei tanti problemi. Continuiamo a negoziare con fatica con l'amministrazione, che prova a fare il possibile per soddisfarci. Ci sarebbe una mezza promessa di disporre della palestra Pertini ma dobbiamo attendere che scada nel 2022 la convenzione ora in atto con i corsi Asep».

NARDI VOLTA MANTOVANA

La squadra viaggia a mille ma il glorioso e caratteristico PalaValle è al canto del cigno per lo sport. Diventerà un teatro. La Pallavolo Volta si sposterà nell'adiacente tensostruttura in costruzione (è di questi giorni la posa del parquet), che non ha però lo stesso charme. «C'è un filo di delusione, è inevitabile» chiosa il ds Alberto Roffia. E come dargli torto.

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