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Insulti razzisti verso il difensore Baniya: fascicolo in procura

Baniya

Deposizione spontanea agli ispettori federali. Possibile un’inchiesta per l’ex Como Gentile 

MANTOVA. Succede tutto a fine gara: i giocatori del Mantova che accerchiano il direttore di gara, richiamando a gran voce la sua attenzione. Poi le dichiarazioni dei protagonisti, con capitan Filippo Guccione e Matteo Gerbaudo indignati: «Ci sono stati insulti razzisti pesanti, è assurdo che nel 2021 certi personaggi dicano ancora certe cose. Chi è stato? L’elemento lo conosciamo bene, dovrebbe solo chiedere scusa». Nulla di più, con tanti punti interrogativi tra gli addetti ai lavori presenti che dalle tribune non hanno avvertito nulla. Anche il fischietto della serata, il signor Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto, ha alzato le mani nei confronti delle lamentele dell’Acm, asserendo di non aver udito particolari insulti.

Nella notte del Martelli la cosa però non è finita nel dimenticatoio, cosa che purtroppo spesso accade in questi casi. Il giocatore oggetto degli insulti, Rayyan Baniya, ha deciso di uscire allo scoperto e ha cercato di avere un colloquio con l’arbitro. Un incontro che, viste le restrizioni Covid e i protocolli rigidi del post partita, non si è potuto verificare. Baniya però non si è perso d’animo, rivolgendosi agli ispettori federali presenti a bordo campo. Il difensore ha rilasciato una dichiarazione spontanea, raccolta dagli stessi ufficiali sportivi nel fascicolo del match. Presenti anche gli ispettori di Lega Pro.

Nella deposizione Baniya ha sottolineato le offese razziste ricevute da un giocatore in particolare, ovvero Federico Gentile. Il centrocampista non è uno sconosciuto per il Mantova: era infatti uno dei perni del Como che superò l’Acm nella volata verso la C (stagione 2018/2019, allenatore Morgia e Baniya in campo). Ad appoggiare il giocatore anche alcuni compagni che hanno confermato il fatto agli addetti presenti, chiedendo di far luce sull’episodio. Da prassi ora la documentazione passerà nelle mani della procura federale che potrebbe, nel giro di pochi giorni, aprire un fascicolo d’inchiesta. Difficile prevedere se ci saranno conseguenze, soprattutto in relazione alla mancata segnalazione di particolari problemi da parte nell’arbitro nel suo referto. È però plausibile, visti alcuni casi analoghi, che gli organi preposti si attivino per incamerare ulteriori testimonianze su un fatto che, se confermato, sarebbe inqualificabile. —


 

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