Il Mantova è in crisi nera, sabato bivio a Imola: o ne esce o rischia grosso

Due punti in sei gare: la società per ora non mette sulla graticola mister Troise ma l’involuzione della squadra preoccupa e fa temere problemi interni

MANTOVA. La sconcertante prova offerta domenica 21 febbraio contro il Fano al Martelli fa sprofondare il Mantova in una crisi che va risolta al più presto per non gettare al vento quanto di buono costruito finora in campionato. Se il torneo finisse oggi, i biancorossi giocherebbero i playoff per la serie B e questo è l’obiettivo che finora hanno ampiamente dimostrato di meritare, visto che occupano un posto nella griglia degli spareggi fin dalla settima giornata. D’altro canto, l’Acm nel girone di ritorno sta vivendo un’involuzione clamorosa, tant’è che nei sette turni disputati finora ha ottenuto soltanto 5 punti, che la porrebbero al penultimo posto dietro al solo Legnago (4). Involuzione seguita peraltro al successo conquistato contro la Fermana nella prima di ritorno e che dunque ha portato a ottenere soltanto due punti nelle ultime sei partite. Con un bilancio disastroso, che parla di 15 gol al passivo e soltanto tre realizzati.

La squadra sta pagando sicuramente limiti evidenziati già in passato, come ad esempio la difficoltà a reagire: è successo solo tre volte ai biancorossi di non perdere nelle dodici occasioni in cui sono andati in svantaggio. A ciò si aggiunge la cronica mancanza di un assetto stabile: leggasi modulo tattico e undici titolare base. Nel primo caso salta all’occhio la mancanza in rosa di giocatori esperti (i cosiddetti allenatori in campo, com’era l’anno scorso Giorgi), soprattutto in mediana e ci si rammarica per il mancato acquisto di un elemento con tali caratteristiche nel mercato di gennaio. Per quanto riguarda tattica e formazione, mister Troise è nell’occhio del ciclone e inviso a gran parte della tifoseria ma la società per ora non lo ha messo sulla graticola. Domenica contro il Fano il tecnico di certo non ha brillato, poiché almeno le difficoltà in mediana contro avversari che in quella zona erano in superiorità numerica dovevano essere colte per tempo.


C’è però da dire che tutte queste mancanze c’erano anche quando il Mantova poteva vantare la bellezza di 32 punti dopo 20 partite di campionato: e numeri del genere non si fanno per caso, esprimono dei valori precisi, che non possono essere spariti d’un colpo.

E allora che succede davvero all’interno del clan biancorosso? Il gruppo si è inconsciamente adagiato una volta intravista la quota salvezza? Il mister ha perso il polso della situazione? Nel conto va messo anche un calo atletico?

Quale che sia la risposta, la certezza è che sabato a Imola per l’Acm si prospetta una gara spartiacque: o si esce dal tunnel espugnando il campo romagnolo e ci si rimette in corsa per i playoff o si rischia di entrare in un vortice negativo pericoloso. A seguire il Mantova avrà infatti un’altra trasferta (infrasettimanale) insidiosa ad Arezzo, poi ospiterà il Sudtirol e quindi andrà a far visita al Modena. E, se è vero che la salvezza è lì a portata di mano da un pezzo, lo è anche che col rendimento attuale (2 punti in 6 gare), nelle prossime 12 se ne farebbero 4: chiudendo a 38 e andando dritti ai playout.


 

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