Mantova,Troise soddisfatto dopo la goleada: «Gruppo fantastico ma non abbassi la guardia»

Il tecnico: «È stato un periodo complicato, critiche da rispettare» 

MANTOVA. È la fine di un incubo? Augurarselo è legittimo ma da questo Mantova che avanza pericolosamente come fosse sulle montagne russe, che è già alla terza manita rifilata agli avversari ma che è anche capace di riscrivere la storia incassando umiliazioni tennistiche, ci si può davvero aspettare di tutto. In questa imprevedibilità assoluta emerge un Emanuele Troise felice per il riscatto dei suoi ragazzi a Imola. «Hanno meritato, sono un gruppo straordinario e l'hanno dimostrato - è l'elogio che il tecnico rivolge loro -. Più che il modulo conta la sua interpretazione, che è stata ottima. In settimana ci eravamo soffermati su alcuni aspetti tattici, in questa partita risultati efficaci. Non so se oggi (ieri, ndr) ci sia riuscito in un solo colpo tutto ciò che prima non funzionava, non mi va di guardare indietro. Ho già ripetuto più volte che le sei sfide senza vittoria devono essere contestualizzate, a volte meritavamo di più, a volte siamo stati sottotono, a volte gli episodi sono stati sfavorevoli. Dobbiamo guardare avanti con equilibrio, sapendo che anche dopo un bel successo come quello con l'Imolese non dobbiamo esagerare con l'entusiasmo. Mercoledì si gioca di nuovo, il campionato ci insegna che non possiamo mai abbassare la guardia».

C'è anche Zigoni tra coloro per cui Troise si sente di spendere un complimento in più («Il gol è fondamentale per un attaccante, lui può darci un grosso contributo e mi auguro che continui a segnare») ma quando gli si chiede se questa sia una vittoria che dal punto di vista personale allontana le critiche rivoltegli, l'allenatore parla al plurale: «Sono tre punti importanti per la squadra. Le critiche fanno parte del calcio e vanno rispettate. Non nascondo che sia stato un periodo complicato, dal quale usciamo con lucidità e determinazione, elementi fondamentali per la bella prestazione offerta con l'Imolese».


Tutto storto è andato invece in casa rossoblù. «Brutta prova, mia la responsabilità - taglia corto il tecnico locale Pasquale Catalano -. Ho sbagliato l'approccio, il calcio è corsa e sofferenza e nella prima mezz'ora non c'eravamo». 

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