Lasagna, prima perla gialloblù: «Un gol che ho cercato tanto. Io come Milito? Serve lavoro»

L’attaccante di Portiolo si è sbloccato in maglia Hellas. Juric lo paragona all’ex bomber dell’Inter: «Per me è un onore» 

VERONA.  C’era chi già dubitava di lui. I corvi, nel mondo del calcio, ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Lui, Kevin Lasagna, è rimasto sereno, anche quando la via del gol sembrava inaccessibile. Ha lavorato sodo sotto l’ala protettrice di quell’Ivan Juric che tanto lo ha voluto a Verona. E a Benevento è arrivato il primo gol in gialloblù. La rete dell’attaccante mantovano ha chiuso i conti nel turno infrasettimanale: un 3-0 rotondo fuori casa che rilancia il Verona. Bravo KL15 (ora però è meglio chiamarlo KL92 visto il nuovo numero di maglia) nel vincere un rimpallo con Glik e nel segnare con una staffilata precisa. «Questo gol l’ho cercato tanto e sono contento perché è arrivato insieme ad un’ottima prestazione di squadra – ha affermato Lasagna ai media nel post partita –. Volevamo tornare a vincere dopo la buona gara contro la Juventus e siamo felici di aver ottenuto un risultato così importante».


Lasagna è entrato a pieno regime nell’ottica di calcio che ha in testa Juric. Un gioco articolato, fatto di qualità dei passaggi e rapidità di esecuzione. Il tutto in uno schema, il 3-4-3, che da sempre è un marchio di fabbrica per il tecnico croato. «Il suo calcio si basa sul pressing e sull’intensità – ha confermato lo stesso Lasagna – e noi cerchiamo di mettere in campo i suoi dettami per tutta la durata della partita. Personalmente mi sto trovando molto bene all’interno di questo sistema di gioco». E proprio Juric ha speso parole d’elogio per Lasagna, definito dal mister ex Mantova un giocatore alla Milito: «È un onore per me essere paragonato ad un campione di questo calibro. Io devo ancora lavorare tanto perché so che posso migliorare. Come affronteremo le prossime partite? Noi scendiamo in campo sempre per provare a vincere. È questo il nostro obiettivo».

Per quanto riguarda gli obiettivi di squadra, il Verona ora ha l’occasione di portare a termine una stagione di alto profilo. La zona Europa è un po’ lontana, ma mai dire mai. Per la punta ex Governolese invece il sogno è quello di indossare nuovamente la maglia azzurra. Il ct Mancini è avvisato. —


 

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