Saviatesta, l'ora più buia. Jeffe a un passo dall'esonero

Biancorossi sfortunati e imprecisi nella sfida salvezza, col Cdm arriva la quarta batosta consecutiva. La società potrebbe dare una scossa

GENOVA. L'ora più buia. Il Saviatesta Mantova cade 4-2 sul campo del fanalino Genova nella fondamentale sfida salvezza e incassa la quarta sconfitta consecutiva. A due giornate dal termine, i biancorossi sono quart'ultimi in solitario. Se il campionato finisse oggi, sarebbero playout. La salvezza diretta è lontana un punto, ma il Real San Giuseppe, la formazione che precede la squadra di Jeffe, ha una partita in meno. I campani la recupereranno il 30 marzo a Padova con il Petrarca.

In questo strano calendario, il Mantova sarà di scena venerdì sera a Eboli per il primo turno di Coppa Italia. Più una scocciatura che altro, visto che il pensiero di tutti è già proiettato al weekend successivo e al match interno da dentro o fuori con la rivale diretta Pescara. La stagione regolare si chiuderà poi in casa del Petrarca.

Sulla posizione di Jeffe, già in bilico dopo la beffarda sconfitta con Ostia, la società si limita ad un "no comment". La sensazione è che i dirigenti biancorossi vogliano riflettere qualche ora prima di prendere decisioni. Con due sole partite di campionato da giocare, al netto degli ormai probabili playout, rivoluzioni tecniche sembrerebbero avere poca logica. Vero, però, che una scossa in panchina potrebbe smuovere qualcosa nella testa di un gruppo che pare sfiduciato.

La giornata odierna porterà novità in un senso o nell'altro. E pensare che i biancorossi erano partiti al meglio, con un gol di Leo in tuffo su cross di Bueno. Genova ha limiti evidenti, ma ci mette l'anima, trovando il pareggio con Piccarreta prima dell'intervallo. Il Saviatesta potrebbe tornare avanti, ma Pozzo para un rigore ad Hrkac. La ripresa è surreale. Il Mantova domina per 10', colpendo un palo e persino due traverse nella stessa azione. Pozzo para tutto, Pizetta viene espulso, ma il Mantova non sfrutta la superiorità numerica. A passare è a sorpresa il Genova, con Ortisi che fa centro dal dischetto con un rigore quantomeno dubbio.

Bueno si fa cacciare, prima che i liguri dilaghino con Sviercoski e Vega. Leo accorcia, ma il Mantova non fa paura con il portiere di movimento. "Siamo stati anche sfortunati ma la fortuna va cercata - spiega il dg Rondelli - Bisogna cambiare testa. Ora servono 6 punti".

Ventiquattresima giornata. Petrarca-Acqua&Sapone 7-7, Pescara-Came Dosson 1-2, Pesaro-Aniene 5-2, Ostia-Eboli 2-1, Genova-Saviatesta Mantova 4-2, Catania-Avellino 1-1, Real San Giuseppe-Matera 3-3. Classifica. Pesaro 58, Acqua&Sapone 55, Came Dosson 45, Avellino 37, Petrarca 36, Matera 34, Catania e Eboli 33, Ostia 28, Real San Giuseppe 25, Saviatesta Mantova 24, Aniene 20, Pescara 19, Genova 18.

 

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