Viadana, niente colpaccio ma il Petrarca se la suda

La capolista passa allo Zaffanella, i gialloneri escono con l’onore delle armi. Nel pre partita l’affetto del gruppo nei confronti di Finco, ancora ricoverato 

VIADANA. Lo sgambetto alla capolista non arriva, ma il Viadana esce con l’onore delle armi dallo Zaffanella. Il Petrarca Padova passa 32-17, difende la sua imbattibilità e si conferma formazione più forte del campionato. Bravi i veneti a colpire con cinismo in avvio, volando sul 15-0 dopo una manciata di minuti, e a contenere le frizzanti folate offensive dei gialloneri. Il Viadana ha provato a rispondere colpo su colpo, cercando di sfruttare le armi che rappresentano il mantra di Fernandez: ritmo, velocità, nessuna paura nel cercare la giocata al limite, sfruttamento del campo in ampiezza. Grande sacrificio anche nella fase difensiva, in particolare nei due periodi di inferiorità numerica conseguenza dei gialli a Ceballos e Cosi. Senza assilli di classifica, il Viadana può archiviare la sfida consapevole che la strada sia quella giusta.

In avvio, doverose, le manifestazioni di supporto alla battaglia che Ramiro Finco sta combattendo al Gemelli di Roma. “Rama mai mular”, lo striscione adagiato prima del via sul rettangolo verde, con i giocatori entrati in campo con le magliette numero 14 e la scritta “Forza Rama”. Il primo impatto con il match sembra quello giusto. I gialloneri rubano la prima touche della gara agli avversari e vincono il primo duello in mischia, costringendo i rivali all’infrazione. La spinta, però, si esaurisce presto, con la capolista che inizia a mettere pressione. La squadra di Fernandez commette qualche errore e Padova colpisce con cinismo. Scagnolari sigla la prima meta dopo un’azione al largo dei veneti nata da carrettino avanzante. Pochi secondi e la doccia fredda. Viadana vince una touche, Gregorio cerca il passaggio ma l’intercetto permette a Manni di involarsi in solitario e fare bis. Un placcaggio con l’avversario in volo costa il giallo a Ceballos, con Lyle che poco dopo piazza per il 15-0. Contro un Petrarca solido e spietato il rischio è quello di un’imbarcata, ma il Viadana non ci sta.


Spinti dai cori registrati dei Miclas, i gialloneri, una volta tornati in quindici, prendono in mano le redini del match. Padova arretra e, dopo una serie di pick and go, Ribaldi accorcia le distanze. La capolista, colpita, si lancia in avanti. La difesa di casa resiste. La concentrazione è massima, i placcaggi puntuali. Il fortino cede solo allo scadere dopo un drive portato a termine da Cugini. Si chiude la prima frazione con un altro giallo, questa volta a Cosi.

Nella ripresa grande avvio. Accelerazione di Ciofani, palla a Ceballos e seconda meta. Viadana resta in gara per tutta la seconda frazione, difendendo al massimo e ricacciando indietro i rivali. Un calcio di Lyle allarga il margine, poi Faiva sigla la quarta meta degli ospiti. Nel finale, grande orgoglio, con la meritata segnatura di Antonio Denti. Sabato si torna in campo a Roma sul campo delle Fiamme Oro. 

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