Viadana, la famiglia di Finco scrive al club: «Grazie, ci date la forza»

Il trequarti argentino è ricoverato da due settimane nel reparto di terapia intensiva neurochirurgica del Policlinico Gemelli a Roma. Il malore sul campo durante la sfida con la Lazio

MANTOVA. Una lettera di ringraziamento a tutto il l Rugby Viadana, ai tifosi e all'intero mondo della palla ovale per il grande sostegno in un momento così difficile. A scriverla, la famiglia di Ramiro Finco. Il trequarti argentino è ricoverato dal 14 marzo nel reparto di terapia intensiva neurochirurgica del Policlinico Gemelli a Roma dopo il malore che lo ha colpito nel primo tempo della sfida di campionato giocata sul campo della Lazio.

Le sue condizioni sono stabili, con la prognosi che resta al momento riservata. «I suoi genitori, arrivati da una settimana in Italia - spiega la società in una nota pubblicata sul sito ufficiale - hanno parlato coi medici del Gemelli che lo hanno in cura ed è stato concesso loro di vedere il figlio. Ieri ci hanno fatto arrivare questa lettera di ringraziamento, ci chiedono di continuare a pregare per il pronto recupero di Rama e di essere forti e ottimisti per lui».

Questo il contenuto della lettera. «Siamo Alfredo, Alejandra, Mauro e Noe. I genitori, il fratello e la compagna di "Rama". È impossibile per noi rispondere e ringraziare tutti coloro che ci stanno accompagnando in questa situazione molto difficile che sta attraversando nostro figlio, ma vogliamo farvi sapere che vi sentiamo molto vicini, che ogni preghiera o buon augurio ci sta aiutando molto e soprattutto sta aiutando Rama, che anche se lentamente, sta avanzando. Abbiamo molta fiducia nel fatto che saremo in tanti a dargli la forza per andare avanti. Grazie per il tanto amore, supporto e rispetto. Forza Rama, siamo tutti con te!!! Rama Mai Mular».

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