Il Suzzara e quei rigori maledetti davanti ai 2mila tifosi di Chioggia

Bianconeri sconfitti nel 1984 nella finalissima dal Montevarchi 

SUZZARA. Sabato il 2 giugno 1984 è una data scolpita nella memoria dei tifosi bianconeri e di tutti i suzzaresi. A Chioggia si giocava la finale di Coppa Italia tra Montevarchi–Suzzara. Dopo 120’ la gara terminò 1-1 e al vantaggio dei bianconeri con Buttarelli rispose Niccolai. Ma l’eroe di quella sera fu il portiere toscano Giacinti. Il Suzzara sbagliò due tiri dal dischetto e i toscani vinsero per 4-2.

A Chioggia andarono duemila tifosi suzzaresi. E chi non era andato allo stadio Ballarin si era piazzato davanti alla radio per ascoltare il racconto, sulle frequenze di Radio Zero, di Giordano Cucconi. A Suzzara non volava una mosca. La squadra bianconera del compianto presidente Vincenzo Mantovani allenata da Franco Rossini è stata stellare. A raccontare quella avventura calcistica è Davide Marmiroli ex giocatore ed ex allenatore per due stagioni del Suzzara che era in campo a Chioggia: «È stata una lunga attraversata. Noi venivamo dalla Promozione, l’Eccellenza non esisteva ancora. Dai quarti di finale la Coppa Italia è diventata nazionale perché eliminammo Albinoleffe e Contarina. Il Montevarchi, dal canto suo, stava salendo in serie C2. Abbiamo fatto una Coppa Italia stratosferica. Nonostante la sconfitta quella finale è stato motivo di grande soddisfazione. Ci fu poi la “cattiveria” che la finale dovesse essere giocata a Chioggia perché qualcuno aveva previsto che in finale ci sarebbe dovuto essere il Contarina che noi abbiamo eliminato».

Scriveva Alberto Gazzoli sulla Gazzetta di Mantova del 3 giugno 1984: «La squadra bianconera ha tenuto validamente testa ai forti avversari per 120 minuti sfiorando il colpo gobbo, poi è stata costretta a cedere, dal dischetto dei rigori, la Coppa Italia agli aretini. Un vero peccato perché l'andamento del gioco non ha sicuramente posto i toscani su un gradino superiore ai mantovani. Ci sarebbero volute due Coppe per questa avvincente e emozionante finale giocata tra due squadre di grosse qualità tecniche e meritevoli entrambe della vittoria. Purtroppo il regolamento impone un vincitore, quindi in caso di parità ogni decisione viene demandata alla roulette dei calci di rigore».


La formazione del Suzzara: Bottazzi, Sarzi (109' Bellei), Marmiroli, Buttarelli, Azzi, Facchi, Marangoni, Paccini (110' Della Corte), Cavicchini, Guidazzi, Foglia. Alla fine di quella stagione il Suzzara, che militava in Promozione, vinse il campionato con 10 punti sulla seconda e fu promosso nell’Interregionale (ex serie D).

Nonostante la sconfitta a Suzzara continuò la festa perché, a conclusione della lunga stagione agonistica, in piazza Garibaldi ci fu un appuntamento che richiamò più di 1500 persone. Promotore dell'iniziativa fu il ristoratore Silvio Scipioni che, aiutato da numerosi e volenterosi sportivi, organizzò un banchetto a base di spaghetti, polenta e salsicce. Un ricordo indelebile.

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