Mantova, a Gubbio la speranza è confermarsi star da trasferta

Acm lontano dal Martelli imbattuta da sei turni, nessuna squadra ha fatto meglio. I numeri dicono invece che gli stadi vuoti in C non influiscono sul fattore campo

MANTOVA.  Dopo la sconfitta interna subita ad opera del Legnago, il Mantova si appresta ad affrontare domenica (fischio d’inizio alle ore 15) il cruciale scontro diretto di Gubbio. Una sfida da vincere per ipotecare i playoff o almeno da non perdere, per fare un passo avanti e giocarsi tutto nelle ultime due giornate, in casa contro la Vis Pesaro e a Trieste.

Nonostante i tanti alti e bassi avuti in questa stagione, i biancorossi in vista della trasferta umbra possono aggrapparsi alla statistica che li vede invece campioni di continuità proprio nelle gare esterne. La truppa di mister Troise, infatti, lontano dal Martelli è imbattuta da ben 6 turni consecutivi. Nessuna squadra del girone B, neppure il Padova capolista o le inseguitrici Sudtirol e Perugia, hanno uno score simile. Tutte le formazioni che partecipano al campionato sono infatti incappate almeno in una sconfitta nelle ultime giornate.


L’Acm, invece, nel girone di ritorno ha perso le prime due trasferte a Carpi e a Perugia e poi ha infilato due vittorie e 4 pareggi. Nell’ordine, 0-0 a Matelica, 5-1 a Imola, 1-1 ad Arezzo, 1-1 a Modena, 2-0 a Ravenna e 0-0 a Cesena. In sostanza, il Mantova in trasferta non perde da quasi due mesi e mezzo, per la precisione dal 7 febbraio a Perugia (4-2).

Evidentemente i biancorossi lontano dal Martelli hanno trovato un equilibrio che invece faticano a raggiungere quando sono chiamati a giocare in casa. Che questo sia legato a motivi psicologici o (cosa molto più probabile) al tipo di gioco che pratica la squadra ormai poco importa: conta invece ripetersi domenica a Gubbio, dove saranno in palio punti pesantissimi.

Tra l’altro, questa propensione alle gare esterne potrebbe venire assai comoda anche in caso di qualificazione ai playoff. Il Mantova, infatti, arrivando al nono o decimo posto (o anche undicesimo, se il Modena risultasse miglior quarta dei tre gironi di C) giocherebbe i primi due turni degli spareggi per la serie B lontano dal Martelli. E lo farebbe in una gara secca, con l’obbligo di vincere nei 90 minuti regolamentari per qualificarsi al turno successivo.

Detto tutto ciò, sempre come dato statistico è interessante analizzare il fatto che il Mantova finora ha stentato parecchio nelle gare casalinghe, subendo ben 7 sconfitte al Martelli. E nel girone di ritorno il problema si è acuito, al punto che in 8 partite giocate nel proprio stadio i biancorossi hanno ottenuto soltanto 2 vittorie (su Fermana e Virtus Verona) e altrettanti pareggi (con Samb e Sudtirol), incassando ben 4 ko contro Padova, Fano, FeralpiSalò e Legnago. Un po’ tutti hanno spiegato il modesto score con il fatto che l’assenza di pubblico ha azzerato il fattore campo.

Ma i numeri dicono che questa, pur apparentemente plausibile motivazione, è in realtà una fake news. Già, perché nel girone del Mantova il fattore campo in questa stagione ha pesato più o meno come nelle stagioni precedenti. Al momento, le vittorie interne nel girone B della serie C sono 144 sulle 244 totali, il che significa il 59%. Ben più del 53,7% (102 su 190) registrato lo scorso anno nel torneo interrotto dalla pandemia, un filo meno del 59,7% (139 su 235) del campionato 2018-2019 e un po’ di più del 58,8% (120 su 204) di quello 2017-2018.

In sostanza, contrariamente a quanto era lecito immaginare, in serie C l’assenza dei tifosi sugli spalti non ha cambiato gli equilibri nè reso più semplice ottenere successi in trasferta. Le ragioni delle debacle interne del Mantova vanno cercate altrove. —

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