Spinale: «Mantova, sto con te. Contro la Vis Pesaro mantieni l’impegno e strappa la vittoria»

Il recordman di presenze in biancorosso ha giocato anche con i marchigiani:  «Bei ricordi ovunque ma non ho dubbi, servono i playoff»

MANTOVA. Il Mantova ha 110 anni e oltre di storia, la Vis Pesaro addirittura è stata fondata nel 1898. Eppure in incontri ufficiali di campionato le due squadre, accomunate anche dai colori biancorossi, si sono sfidate per la prima volta solamente nello scorso gennaio in terra marchigiana. E domenica 25 aprile per la Vis Pesaro sarà un debutto storico in senso assoluto al Martelli. Inutile quindi andare ad almanaccare corsi e ricorsi perché di fatto non esistono.



C’è però un precedente curioso: Manuel Spinale, recordman di presenze nel Mantova con 376 presenze e tre campionati vinti, a inizio carriera giocò una sola stagione in C2 nella Vis Pesaro. Tra l’altro ottenendo una promozione attraverso i playoff in C1 eliminando in semifinale la Triestina e poi vincendo la finalissima in campo neutro ad Arezzo contro il Rimini.

Un doppio ex dunque, per quanto sui generis, che accetta volentieri di parlare della sfida di domenica, carica di significati per entrambe le squadre. «Fu un’esperienza giovanile che ricordo con piacere - dice Spinale - anche perché in fondo resta il primo campionato vinto nella mia carriera. Era una buona squadra, attrezzata per i quartieri alti con un allenatore emergente come Arrigoni, però facemmo qualcosa di straordinario, battendo formazioni sulla carta più competitive. Ricordo anche un seguito di passione popolare importante, con tanta gente allo stadio e molti tifosi anche durante gli allenamenti. Certo, non ai livelli che conobbi a Mantova, però ho solo ricordi positivi di Pesaro».

La sfida di domenica, se per la squadra di Troise potrebbe significare raggiungere un traguardo di prestigio, per la Vis Pesaro ha un peso specifico ulteriormente importante: «Sarà una gara densa di significati - prosegue il Pitbull - da una parte il Mantova dopo aver centrato l’obiettivo della salvezza, vuole dare un senso ancora più importante al suo buon campionato centrando i playoff, dall’altra parte la Vis Pesaro si gioca la permanenza nei professionisti con tutto quello che vuol dire anche in proiezione futura. Senza dimenticare che alle spalle hanno un Legnago in grande salute che sta rimontando e l’ultima di campionato ospiteranno in casa il Sudtirol, presumibilmente ancora in corsa per la promozione».

Secondo Spinale anche il traguardo dei playoff per il Mantova non è un contentino in più: «Ho seguito il campionato, sia Mantova che Virtus Verona sono sempre state dalla parte sinistra della classifica e perdere il treno nelle ultime fermate avrebbe un po’ il sapore della delusione. Diverso il discorso, ad esempio, del Gubbio che è emerso alla distanza ed in fondo l’obiettivo dei playoff si é materializzato solo verso la fine».

Manuel Spinale, reduce dall'esperienza amara di Arzignano, si sta aggiornando in attesa di una chiamata per la prossima stagione: «Adesso è presto - conclude - perché i campionati devono ancora finire e tutto è in alto mare. Sto vedendo partite di serie D, di serie C e di campionato Primavera: vedremo cosa potrà succedere. Per domenica, non me ne vogliano i tifosi della Vis Pesaro, è normale che spero che il Mantova possa vincere e magari già centrare matematicamente i playoff. Anche per la gente, che rialzerebbe un po’ la testa dopo anni di delusioni. In palio c’è molto per entrambe le squadre».

Video del giorno

Tokyo2020, Draghi a Jacobs: "Non volevo disturbarti durante intervista, è colpa di Malagò"

La guida allo shopping del Gruppo Gedi