Mantova, ecco come sarà la tua prossima casa: «Sintetico, campi nuovi e uffici per i tecnici»

Il vice presidente Pecchini tra il futuro (centro sportivo) e il presente (corsa playoff): «L’Acm ha tutto per crescere»

MANTOVA. A vederlo da altezza terra sembrano un paio di campi da calcio e nulla più. Ma dall’alto ha tutto un altro aspetto. Lì, a pochi passi dal centro storico in zona Borgochiesanuova, sorgerà quello che però tutti è già Mantovanello. Un progetto partito da lontano, con il via libera ufficiale arrivato nel corso della scorsa settimana. Sarà il centro sportivo del Mantova, il primo della sua storia.

L’investimento del Mantova non sarà cosa da poco: circa un milione di euro in collaborazione con il Comune. Il tutto per sistemare i campi e creare una zona operativa con spogliatoi, rimessa, uffici e magari una club house. I lavori inizieranno a maggio per proseguire durante l’estate. L’Acm potrebbe sbarcare nel nuovo impianto già durante l’estate, sicuramente durante la prossima stagione: «Ora abbiamo una casa – sottolinea il vice presidente Gianluca Pecchini – e credo sia il più bel regalo che potessimo fare al Mantova nell’anno dei suoi 110 anni. Da anni siamo “nomadi” per quanto riguarda le strutture, ora avremo la possibilità di far giocare prima squadra, giovanili e femminile in un unico impianto. Questo particolare, negli ultimi anni, ha segnato la differenza tra i grandi club e i piccoli».


Già, ma come sarà Mantovanello? L’idea di base è quella di ridurre il numero dei campi, passando dagli attuali 5 a 4. Uno molto verrà sistemato con il terreno in sintetico, tutti gli altri verranno rizzollati per creare un nuovo manto. Probabile che poi venga aggiunto un campetto ausiliario a 5 giocatori. Nella zona spogliatoi (attualmente divisa in due tronconi) verrà eretta una piccola palazzina più omogenea, con gli spogliatoi e gli uffici per l’area tecnico-sportiva (quelli amministrativi invece rimarranno allo stadio). Successivamente si valuterà l’installazione di una club house: «Procederemo per step, non è possibile avere tutto e subito – precisa Pecchini – però la cosa fondamentale è che le nostre squadre non saranno più “nomadi”, ma avranno un punto di riferimento fisso». Attualmente infatti le giovanili si allenano e giocano le gare interne in vari campi dell’hinterland.

Spariranno quindi i campi del centrale Te: «Ma per me, per il presidente Masiello e per la proprietà (Setti, ndr) le bandiere sono sacre. Per questo posso dire che due campi del nuovo centro saranno dedicati a Massimo Paccini e Dante Micheli. Intitolare il centro sportivo a Giagnoni? È un’idea. Per crescere è fondamentale guardare al passato, e noi abbiamo un grande passato. Poi c’è il futuro, con il passo successivo che sarebbe quello di uno stadio di proprietà. Ma questo è un sogno molto più complicato da realizzare».

In parallelo corre il presente, con la squadra alla caccia dei playoff. Una squadra che in trasferta sta tenendo un ritmo di livello, mentre in casa vacilla e non poco: «Restano 6 unti in palio – conclude il vice presidente – e quindi ci sono tutte le chance per farcela. Speriamo di festeggiare domenica in casa con la Vis Pesaro, sarebbe il coronamento di un anno positivo, pur con qualche battuta d’arresto normale per chi come noi è una neo promossa». —


 

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