Cesena-Mantova: i numeri dicono che la sfida è aperta

Biancorossi più forti in trasferta, romagnoli tutt’altro che imbattibili in casa. Entrambe le squadre sono calate nel ritorno, fondamentale l’aspetto psicologico

MANTOVA. Con il pari di Trieste il Mantova ha staccato il pass per i playoff e ora nel clan biancorosso tutta l’attenzione è rivolta alla sfida in programma sabato sera (ore 20.45) al “Manuzzi” contro il Cesena. Una sfida sulla carta in salita, non perché da giocare in trasferta quanto perché l’unico modo di qualificarsi al secondo turno degli spareggi per la B sarà quello di vincere. In caso di pareggio al 90’, infatti, il Cesena si qualificherebbe in virtù della miglior posizione in classifica ottenuta in campionato.

Per assurdo, invece, la sede del match potrebbe essere un piccolo vantaggio per l’Acm. La truppa di mister Troise, infatti, in questa stagione ha ottenuto più punti in trasferta (26) che in casa (23) e lontano dal Martelli è imbattuta da ben otto partite consecutive. L’ultimo ko risale all’ormai lontano 7 febbraio: 4-2 a Perugia. Poi sono arrivati il pareggio di Matelica, il successo di Imola, i pareggi di Arezzo e Modena, la vittoria di Ravenna e ancora le “X” di Cesena, Gubbio e Trieste. Un filotto davvero niente male, che nemmeno le big del girone possono vantare.


Per contro, il Cesena è una delle squadre di questo campionato che ha avuto il peggior rendimento interno. Al “Manuzzi” i romagnoli hanno raccolto soltanto 24 dei loro 57 punti, vincendo 6 gare, pareggiandone altrettante e perdendo in 7 occasioni. In sostanza, anche la squadra di mister Viali (come e più del Mantova) si trova più a suo agio quando gioca in trasferta.

Un altro dato che hanno in comune Mantova e Cesena è la differenza di rendimento fra il girone di andata e quello di ritorno. Sia i biancorossi (29 punti contro 20) e sia i bianconeri (35 contro 22) sono andati molto meglio nella prima parte del torneo, anche se a onor del vero bisogna dire che i romagnoli in questo sono stati fortemente condizionati dai problemi causati dal Covid, che ha colpito in modo pesante la loro rosa.

Nell’ultima parte della stagione, però, il Cesena si è ripreso (8 punti nelle cinque gare finali), mentre il Mantova ha chiuso in calando con appena 3 punti all’attivo negli ultimi cinque match e una vittoria che manca dal 31 marzo, quando i biancorossi espugnarono Ravenna. Il tutto senza sottovalutare il segnale positivo lanciato con la buona prestazione di Trieste.

Tutti questi dati, che inquadrano il match delineando le caratteristiche delle contendenti, diverranno comunque secondari sabato sera. Quando un campionato finisce, infatti, tutto in qualche modo si azzera e negli spareggi, soprattutto quelli in gara secca come Cesena-Mantova, entrano in ballo tanti altri fattori. Le partite da dentro o fuori sono necessariamente diverse, soprattutto sul piano psicologico.

Sabato ad esempio il Cesena dovrà scegliere l’atteggiamento da tenere: provare a chiudere subito i conti attaccando per trovare il gol o gestire il vantaggio del doppio risultato con una condotta di gara più prudente? Nel primo caso il rischio sarebbe quello di prestare il fianco al Mantova, nel secondo quello di arrivare con la qualificazione in bilico al finale di gara, rischiando magari una beffa in extremis. Il Mantova, condannato a vincere per passare il turno, avrà meno problemi su questo fronte: dovrà per forza osare, anche se potrà a sua volta scegliere se farlo dall’inizio o attendendo il momento più propizio del match. Di certo i biancorossi potranno giocare con la testa più libera: gli avversari hanno i favori del pronostico e molto più da perdere. 
 

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