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Mantova, un applauso collettivo e ora provarci con coraggio

Il punto: l’Acm con un colpo di coda conquista l’accesso agli spareggi per la serie B. Domenica 9 maggio gara secca a Cesena: per passare il turno bisogna vincere al 90’

MANTOVA. Tutto è bene ciò che finisce bene. E finalmente in casa biancorossa si può gioire per il traguardo playoff, apparso nettamente alla portata della squadra per quasi tutta la stagione e poi improvvisamente messo in bilico da un’ultima parte di torneo vissuta in calando.

È vero che l’importante era confermarsi in C e che la società aveva posto come traguardo la salvezza, ma nel corso di una stagione il vero potenziale di una rosa si misura sul campo. E quello del Mantova - che è stato nella colonna di sinistra della classifica fin dalla settima giornata di campionato - era chiaramente da playoff. Per cui era giusto e meritato approdarvi.

Si poteva farlo anche prima e con una posizione migliore, ma ora è giusto dedicare un applauso per esserci comunque riusciti innanzitutto a patron Setti e alla dirigenza, poi a staff tecnico, calciatori e a tutta la famiglia biancorossa. Anche se l’unica promozione prevista da questo mini-torneo a 28 squadre non consente di sognare più di tanto, affrontare gli spareggi per la B senza pressioni può rendere il Mantova - come altre outsider - una mina vagante. A maggior ragione perché i biancorossi continuano a confermarsi ossi durissimi lontano dal Martelli, tanto che a Trieste hanno collezionato l’ottavo risultato utile consecutivo in trasferta.

Certo, domenica a Cesena Guccione (che peccato abbia perso il titolo di cannoniere all’ultimo turno in una stagione comunque stratosferica) e compagni dovranno per forza vincere nei 90 minuti regolamentari per non essere eliminati. Proviamoci con coraggio, non c’è nulla da perdere.

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