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Staff, Torino è avversario proibitivo ma ai playoff le sorprese sono di casa

La storia degli spareggi è zeppa di pronostici sovvertiti: negli ultimi anni i flop delle corazzate Tezenis e Barcellona, le favole Casale e Bergamo e nel 2016 l’amara eliminazione degli ambiziosi Stings

MANTOVA. Torino contro Mantova. Se si guarda solo alla classifica, al rendimento in campionato delle due squadre e ai precedenti più recenti, l’abbinamento del quarto di finale dei playoff è davvero proibitivo. Come spesso si dice, però, la post-season è una stagione a sé stante e i pronostici spesso fuggono dalla logica.

In effetti, la storia dei playoff di serie A2 degli ultimi anni è piena di clamorosi “upset” e di pronostici sovvertiti. Basta considerare quello che è successo nelle ultime otto stagioni. Uno dei risultati più eclatanti si è registrato nel 2012/13 quando la capolista Barcellona venne eliminata per 3-0 al primo turno da Trento, squadra che l’anno successivo riuscì a cogliere la promozione in serie A. Un altro esito a sorpresa è stato quello di Verona nel 2014/15, il primo anno di Mantova in A2.

La Tezenis, autentica dominatrice della regular season con appena 4 sconfitte, uscì ai quarti di finale per 3-1 incassando tre ko di fila da Agrigento. La stessa formazione siciliana ha ripetuto l’impresa l’anno successivo. Se lo ricorda bene Mantova che si presentò ai playoff 2015/16 come una delle squadre più ambiziose. I biancorossi persero 3-1 agli ottavi di finale in una contestatissima gara 4 e dovettero abbandonare i loro sogni di gloria. Nel campionato 2017/18 è stato il turno di Casale Monferrato.

La truppa allenata da coach Ramondino non era una vera “underdog” e, infatti, terminò al primo posto la regular season nel girone Ovest. Tuttavia, riuscì a superare formazioni ancora più quotate come Udine e soprattutto una lanciatissima Fortitudo Bologna. La cavalcata dei piemontesi si spense in finale contro la corazzata Trieste. L’inerzia della serie cambiò completamente in gara 1 col brutto infortunio a Giovanni Tomassini, play ed elemento centrale del gioco di Casale. L’episodio svoltò completamente la serie e aprì le porte della serie A per i giuliani.

Si arriva quindi al 2018/19 e alla storia da film di Bergamo. Gli orobici piegano Mantova e la fortissima Montegranaro, prima di fermarsi in semifinale con l’Orlandina. Niente male per una squadra che un anno prima si era salvata all’ultima giornata con un’incredibile serie di 7 vittorie consecutive.

Insomma, i “miracoli” non sono così rari nei playoff e la storia recente l’ha certamente insegnato. Un altro dato che dà speranza agli Stings? Le prime due gare della serie con Torino si giocheranno al Pala Gianni Asti, palazzetto in cui curiosamente la Reale Mutua non ha mai vinto nel girone Bianco. Gli astri si stanno allineando? Chissà che non sia Mantova la sorpresa di quest’anno.

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