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La Staff Mantova ci riprova subito nella tana di Torino. Cenna: «Partiamo dal terzo quarto perfetto»

Riccardo Cortese nella morsa della difesa di Torino nel corso di gara1

Il consigliere biancorosso: «Giocando intensi in difesa e concentrati in attacco possiamo essere ancora pericolosi»

TORINO. Ripartire dal terzo quarto per provare a mettere ancora più in difficoltà Torino.  È questo l’obiettivo degli Stings in vista della gara 2 di stasera alle 19 ed è questo il perno attorno a cui ruota la riflessione di Paolo Cenna, consigliere d’amministrazione dei virgiliani. «Nel terzo periodo abbiamo trovato la strada giusta per fare bene coi piemontesi - afferma Cenna -. Giocare in quel modo con intensità in difesa e concentrazione in attacco ci può portare a soddisfazioni importanti. Purtroppo non è bastato, anche perché ci è mancata la continuità». Contro una squadra così forte come Torino non si possono fare errori: «Penso alle rimesse eseguite male o ai palloni persi ingenuamente. Serve un’applicazione costante da parte di tutta la squadra per giocarsela alla pari. Nell’ultimo quarto ci siamo schiantati completamente e abbiamo vanificato gli sforzi e la rimonta del terzo quarto. Non possiamo concedere palloni e contropiede facili a Torino, dettagli come questi fanno la differenza. Probabilmente avremo perso comunque ma reggendo l’urto per 35-36’ avremmo incrinato la fiducia dei piemontesi. In questo modo, invece, abbiamo alimentato l’idea che a Torino basta giocare 20-25’ di qualità per riuscire a superarci».

L’impressione è che sia mancato il contributo di tanti giocatori importanti. Il tabellino di gara 1 ha visto in doppia cifra solo Weaver e Veideman (rispettivamente 11 e 10 punti), ma nessuno dei due ha dato l’idea di giocare la miglior partita della stagione. È mancato anche Ceron che ha concluso la partita con 0 punti in 11’ e un -3 di valutazione: «Weaver, Veideman e Ceron hanno giocato al di sotto delle loro potenzialità. In partite di questo tipo bisogna giocare al massimo con almeno 6-7 giocatori, altrimenti diventa davvero difficile».

Cenna prova a immaginare gara 2: «Quella di sabato è stata comunque la nostra miglior partita con Torino. All’aggressività dobbiamo aggiungere una concentrazione costante. Un possibile appagamento di Torino? Più che altro mi piace ragionare sulle nostre potenzialità. La squadra deve capire che ha le qualità tecniche per evitare gli errori visti in gara 1. Se curiamo i dettagli, siamo più attenti e giochiamo come nel terzo quarto per più minuti, allora possiamo essere pericolosi».

Alla Staff serve davvero una svolta per cambiare l’inerzia della serie. Contando il terzo periodo di gioco di gara 1, gli Stings hanno vinto solo 2 dei 12 quarti complessivi delle tre partite disputate finora. Inoltre, Mantova non ha ancora mai concluso un quarto in vantaggio.

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