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La super Samb di Baccarini: «Due Coppe Campioni Figc oltre alla Terza 1984-1985»

Per conquistare il trofeo provinciale venne preso Evert Skoglund, il figlio del leggendario Nacka dell’Inter

SAN BENEDETTO PO. Due Coppe dei Campioni in bacheca. Non si parla di corazzate inglesi o tedesche, ma della Samb. La Coppa dei Campioni era un trofeo assegnato dalla Figc provinciale a metà anni Ottanta.

Un torneo serale che metteva di fronte le migliori realtà dei dilettanti della provincia. A conquistare per due volte quel titolo, fu la Samb di patron Antonio Baccarini. A rendere ancora più magico il quadro di quegli anni, la splendida promozione in Prima nel torneo 1984-85. Sulle maglie, il marchio Baccarini Pubblicità.

«Il mister era Enzo Mantovani e il ds Claudio Veneri - ricorda Baccarini - Il nostro capitano, regista e leader era Gianni Ragazzoni. Fondamentale uno zoccolo duro di giocatori: i portieri Garini e Sereni poi Magistrelli, Bovi, Benzi, Costi. Riuscimmo a mettere in fila una serie di risultati».

La grande festa è datata 19 maggio 1985. A San Benedetto il Campitello è piegato 2-0 nella penultima giornata di Seconda. Benzi sblocca con una saetta imparabile nella prima frazione, nella ripresa è il folletto Rojas, su preciso suggerimento di Poli, a raddoppiare. La grande rivale 3B Porto impatta in casa con il Castelbelforte e il salto di categoria è matematico.

«Eravamo partiti con il chiaro obiettivo di vincere, non ci nascondevamo di certo. I tornei erano di alto livello, con trasferte impegnative. L'atmosfera? Splendida, nel dopo gara si festeggiava, si mangiava e si beveva. Io ero un presidente giovanissimo. Debuttai nel ruolo la stagione prima, 1983-84, a 27 anni».

Alla promozione si affianca la vittoria nella Coppa dei Campioni. «Si sfidavano una trentina di squadre. La cosa particolare è che si potevano ingaggiare giocatori in più rispetto a quelli della rosa del campionato. Per l'occasione portai Franzini, Tonghini, Sanseverino. E Moscardini, detto Keegan, numero dieci talentuoso. Finire per due volte in quell'albo d'oro fu un bell'orgoglio».

Tra i tanti giocatori ingaggiati, anche due fratelli dal nome importante. «Io sono di Bagnolo San Vito, ma sono cresciuto a Milano. I miei migliori amici erano Evert e Giorgio Skoglund, figli del leggendario Lennart «Nacka», mito dell'Inter.

Evert, cresciuto nell'Inter, ha giocato con Lecco, Lecce, Piacenza. Giorgio dopo le giovanili nel Milan, giocò in serie minori, chiudendo nel Pescantina di Pasquali. L'amicizia resistette negli anni. Tanto che a metà anni Ottanta li convinsi a giocare qui. Evert partecipò ad una Coppa con la Samb, Giorgio disputò un torneo a Campione».

Baccarini si spostò l'anno dopo al Villa Garibaldi, portandolo in Seconda con il vice Prandi, mister Bertolini e Ragazzoni in mezzo al campo.

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