Saviatesta Mantova, su le maniche: «Ripescaggio possibile»

Il patron Daniele Bruschi: «Nei prossimi giorni al lavoro per la documentazione, a breve incontrerò Rondelli»

MANTOVA. Dall'incredibile successo della prima giornata contro i campioni d'Italia di Pesaro al doppio ko nella finale playout con Aniene. Sono passati pochi mesi, ma sembra un secolo. Un inizio e una fine che dicono molto delle montagne russe vissute dal Saviatesta Mantova in questo secondo torneo di serie A della sua storia. Una stagione dove nulla pare aver funzionato come previsto. L'elenco è lungo. Dall'esonero di Despotovic al tira e molla con Jeffe, prima messo in standby e poi richiamato.

L'aggressione subita da Rondelli a Ostia, il ko a tavolino per la mancata presentazione a Catania, l'eliminazione in Coppa con il pesante ko di Eboli. Movimenti di mercato che non hanno pagato. Fino ai dissidi, di certo non passati inosservati, tra Jeffe e Rondelli e le recenti dimissioni di quest'ultimo. Una sequenza di fattori avversi che hanno portato ad una lunga serie di risultati negativi, alla mancata salvezza diretta e al doppio ko in playout segnati in parte anche dalla lunga inattività per il focolaio di Covid.

«Diciamo che ben poco è filato per il verso giusto - commenta il presidente Daniele Bruschi - Eravamo sereni ad inizio stagione, pensavamo di poterci salvare in maniera tranquilla. Forse ha inciso il budget ridotto rispetto alle altre società. Chi meno spende, meno ottiene. Abbiamo puntato su giocatori dell'est Europa che si sono rivelati non all'altezza del campionato italiano. Jeffe? A Rieti aveva fatto bene in panchina perché allenava dei fuoriclasse. Si è dimostrato non pronto per la categoria, gli serve gavetta».

Qualche rimpianto? "Forse non avrei dovuto cambiare Despotovic, ma sono discorsi che contano poco. Milella è tra i migliori tecnici in Italia ed è un amico, ma credo che si trovi bene a Verona e ritengo improbabile convincerlo a tornare qua. Con Rondelli parlerò nel weekend. La volontà è quella di presentare subito domanda di ripescaggio. Poi ci muoveremo alla ricerca di un tecnico esperto, visto che non possiamo ripetere l'errore di quest'anno. In caso di ripescaggio, andrebbe affrontato anche il discorso campo. Difficile, infatti, sarebbe avere una nuova deroga per il Neolu. Sabato mi aspettavo qualche spettatore in più, ma forse hanno inciso timori legati al Covid».

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