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Torino, gli eroi del Mantova 15 anni dopo: da chi allena in Nazionale a chi gestisce un solarium

Gasparetto è vice mister nell’Under 21, Brambilla guida l’Atalanta Primavera, Volpe è il tecnico dell’Entella in C

MANTOVA. Sono trascorsi quindici anni ma per i tifosi biancorossi resta un ricordo nitido, indelebile. Giovedì 8 e domenica 11 giugno 2006: Mantova-Torino 4-2, Torino-Mantova 3-1. La serie A che sembra ormai afferrata, in un Martelli che definire bolgia è assai riduttivo e che poi sfugge al Delle Alpi, di fronte a 58.560 spettatori e al secondo arbitraggio censurabile di una finale playoff segnata.

Tre lustri dopo, di quel Mantova qualche “sopravvissuto” c’è ancora in Viale Te: da Gabriele Graziani che dopo l’ennesimo ritorno in biancorosso allena gli Allievi al “doc” Enrico Ballardini, che non è mai andato via. E come lui la segretaria di sempre, Laura Vaccari e il magazziniere Davide Tarabori. Altri “eroi” di quelle serate (meglio, di quella stagione) sono rimasti in zona, come Mirko Bellodi che allena i portieri del Campagnola d’Eccellenza o Cristian Altinier (nel 2006 ceduto a gennaio) che ha giocato l’ultima stagione in D fra Arzignano e Lentigione. E ancora Gaetano Caridi, ora viceallenatore del Siena in D e Manuel Spinale, che ha iniziato la carriera da allenatore e nell’ultimo campionato è stato esonerato dall’Arzignano.

Ma gli altri, tutti gli altri “invincibili” del 2005-2006, che fine hanno fatto? Tanti sono rimasti nel calcio, alcuni raggiungendo i massimi livelli come Mirco Gasparetto, che è viceallenatore dell’Italia Under 21 di mister Nicolato. Ma altri hanno cambiato vita, come Ivanoe Lanzara che - dopo qualche esperienza da mister nei dilettanti - gestisce una pizzeria da asporto a Treviso. O come Vincenzo Sommese, che in attesa di chiedere la grazia alla Figc per la sanzione ricevuta dopo lo scandalo scommesse, ha aperto insieme alla moglie un centro estetico-solarium nel Torinese. O come l’allora giovanissimo Stefano Mondini, che ora gestisce insieme al padre un’azienda di sistemi di sicurezza in Brianza.

Certo, la maggior parte dei biancorossi dell’epoca non è riuscita a staccarsi dal calcio. Alcuni hanno fatto carriera dietro la scrivania. Il capitano Mattia Notari è responsabile del mercato italiano delle giovanili della Juventus e del suo gruppo di lavoro fa parte anche il Emiliano Tarana. E sempre in bianconero lavora Claudio Grauso, viceallenatore dell’Under 17. Paolino Poggi ha appena riportato il Venezia in serie A nel ruolo di responsabile dell’area tecnica. Dietro la scrivania s’è messo anche Alessandro Doga, fino a pochi mesi fa responsabile del vivaio del Livorno.

Tutti gli altri sono invece protagonisti sul campo. Gennaro Volpe è stato confermato sulla panchina dell’Entella, che guiderà nel prossimo torneo di serie C. Pierluigi Brivio ha sempre allenato i portieri e nell’ultima stagione l’ha fatto alla Stella Rossa Belgrado di Stankovic. Massimo Brambilla, che allenatore lo era già in campo, guida da anni con ottimi risultati la Primavera dell’Atalanta. Gabriele Cioffi, dopo esperienze da mister anche all’estero, nell’ultimo campionato è stato viceallenatore dell’Udinese. Nicola Donazzan è il tecnico dell’Under 17 del Cittadella. Viceallenatore nell’Under 17 del Sassuolo è invece Stefano Sacchetti. Davide Mezzanotti allena da anni nei dilettanti e ora è nella sua Sansepolcro in Eccellenza. Diego Pellegrini è invece sempre rimasto in Australia, dove andò a metà di quella stagione 2005-2006 e ha la sua squadra ma svolge anche il lavoro di fisioterapista. Infine Alessandro Noselli, che ha aperto la Technical Soccer Academy a Bologna e insegna tecnica ai bambini.

Poi ci sono i giovanissimi dell’epoca, che non hanno mai smesso di dare calci al pallone: Valerio Di Cesare ha giocato l’ultimo torneo in C col Bari ma ha annunciato di voler smettere; Simone Bentivoglio è stato avversario del Mantova con la maglia della Virtus Verona e lo stesso si può dire di Alex Valentini, portiere della Triestina. Per finire Alessio Sestu, che ha giocato nel Portogruaro nei dilettanti ma ha appena concluso il corso Figc per diventare ds.

Di quelli fuori dal campo, invece, che si può dire? Mimmo Di Carlo e il ds Giuseppe Magalini sono ancora in coppia a Vicenza in B; Mario Pretto è sempre dg, ma a Legnago. Il segretario di allora, Gabriele Monelli, fa l’osservatore per il Genoa. L’addetto stampa Lucio Castelli è direttore d’orchestra e insegna a scuola. Ma di quella famiglia facevano parte anche tanti altri cuori biancorossi. Sembra ancora di vederli sfilare tutti, in piena notte tra due ali di tifosi plaudenti e in lacrime, per entrare in un autogrill della Torino-Piacenza dopo il ko del Delle Alpi. Mantova non dimenticherà mai nessuno di loro.

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